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Camaiore (Lucca)

Un giro nella cittadina circondata da ampie vallate, monti, e antichi villaggi

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Camaiore ha origini Romane; sorse lungo la via Francigena e divenuta importante centro commerciale si arricchì di monumenti artistici; è circondata da numerosi borghi e da un paesaggio collinare e montano.
Scopriamo Camaiore partendo da piazza XXIV Maggio fino a via della Muretta dove troviamo i resti delle antiche mura castellane, ex Baluardo dell’antico borgo Camaiore.
Tornando indietro fino alla piazza, in via XX settembre, scorgiamo la Chiesa del Suffragio e ammiriamo all’interno un crocifisso della scuola di Donatello. Più avanti il Palazzo Comunale in stile quattrocentesco ci invita a volgere lo sguardo alla fontana di piazza San Bernardino che si trova di fronte alla Torre Campanaria costruita nel 1350, ed al il palazzo Vicario databile al XXIII secolo.
In fronte a questi a sinistra troviamo porta San Pietro o Lombricese con lo stemma del Comune, e l’arco della Maria Vergine, con affresco del 600.
Passato l’arco, in piazza Rivellino ammiriamo l’Arco di Trionfo eretto nel 1574 dalla Repubblica di Lucca in omaggio alla fedeltà di Camaiore.
Tornando verso piazza San Bernardino, pranziamo nella trattoria La piazza.
Sull’angolo destro della piazza, la stupenda Collegiata romanica di Santa Maria Assunta custodisce all’interno due fonti battesimali, il coro ligneo, l’organo, gli altari e le tele della scuola lucchese. In corso Vittorio Emanuele, al n°68 non possiamo ignorare lo spazio allestito da Icone Claudio, pittore ispiratosi al paleocristiano; entrando nel suo piccolo atelier veniamo circondati da un pathos e una simpatia ineguagliabili.

Proseguendo per il Corso, prendiamo un the alla pasticceria Del Dotto; giunti in piazza Diaz, ammiriamo alla nostra destra la chiesa di San Michele, e all’interno l’affresco quattrocentesco della Madonna delle Grazie. Poco più avanti in una piazzola sulla destra visitiamo il museo d’Arte Sacra. Proseguendo per via IV novembre entriamo nel teatro dell’Olivo che ha subito varie ristrutturazioni tra cui una recentissima che lo ha riportato allo splendore passato. Terminata via IV novembre, verso sinistra raggiungiamo la Chiesa Monumentale della Badia che faceva un tempo parte di un monastero, citata per la prima volta in una pergamena del 760. Proseguendo per la località Lombrici, entriamo nel famoso ristorante Emilio e Bona e nel suo ambiente rustico gustiamoci le paste preparate dallo chef Bona senza farci mancare il piccione lardellato al forno e i bomboloncini al cioccolato caldo.

Elisabetta del Carlo



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