Il vino buono sta nelle botti piccole ...Non solo un proverbio per la vendemmia 2007, che vede i più bassi dati di produzione degli ultimi decenni |
|

Meno quantità ma più qualità: è questo lo spot della vendemmia italiana del 2007. E proprio questa vendemmia, che si segnala come una tra le più scarse degli ultimi 50 anni (per trovare una vendemmia più sfortunata bisogna tornare al 1957), avrà il suo primo banco di prova il 6 novembre quando debutteranno i novelli.
Secondo le stime di Giuseppe Martelli, direttore Assoenologi «allo stato attuale delle cose si può solo dire che la vendemmia 2007 è sicuramente tra le più anticipate degli ultimi 70 anni: le operazioni di raccolta sono infatti iniziate, in alcune regioni, nella prima decade di agosto, con un anticipo che va dai 10 ai 20 giorni sulla media pluriennale. Questo perché l'inverno 2006/2007 è stato tra i più miti e meno piovosi degli ultimi decenni, il mese di aprile il più caldo degli ultimi 50 anni e quello di luglio il più afoso degli ultimi 25, mentre agosto ha fatto registrare temperature torride al Sud e nella media al Nord».
Vendemmia non delle migliori per due tra i più grandi produttori di vino d'Italia: la Puglia (-20%) e soprattutto la Sicilia (-30%); meglio invece della media nazionale il Veneto (-5%) e l'Emilia Romagna (-5%). La palma della migliore va sicuramente al Friuli Venezia Giulia, con un 10% in più rispetto allo scorso anno, mentre la Sardegna e il Trentino Alto Adige mantengono invariata la produzione.
E se il clima ha messo a dura prova le vigne, c'è chi giura che l'annata sarà ottima e i vini intensi e carichi di profumi. Sembra il caso di dire che le stagioni non sono più quelle di una volta (ma stavolta non è un nostalgico luogo comune) e che il vino di oggi deve far fonte a minacce finora sconosciute. E dopo i commenti di esperti e viticoltori, la parola ai consumatori.
Guido Luciani
