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Messina

Cosa cercare e ammirare oltre al noto Stretto

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Da (ri)scoprire è la sottovalutata Messina. La “porta della Sicilia” oggi non è che una città di passaggio, una città da guardare di sfuggita dai finestrini di una macchina mentre la si attraversa.

Caratterizzata da un paesaggio unico nel panorama italiano e da un porto dalla particolare forma a falce, Messina è l'incontro di tre mari che raccontano tre storie diverse come i tre venti che la precorrono. Sono storie di popoli diversi che hanno lasciato profumi, colori, sapori.

Numerosi sono i monumenti da visitare: il Duomo (il fulcro della città), di stile normanno, ma ricostruito dopo il terremoto del 1908, con un campanile alto 60 metri e un orologio astronomico che, allo scoccare del mezzogiorno, aziona meccanismi e personaggi che si muovono con l'accompagnamento dell'Ave Maria di Schubert. Qui consigliamo uno spuntino a base di rustici tipici della tradizione di Messina alla Rosticceria Fratelli Famulari, o, per chi preferisce il dolce, la cassata o le paste ripiene ,in questo caso la più rinomata è la pasticceria Irrera, al centro di Messina.

Opere del discepolo di Michelangelo, Montorsoli, sono la fontana dell'Orione, nella piazza del Duomo, e quella del Nettuno che minaccioso protegge la città, sul lungomare, riconosciute dai più grandi studiosi tra le più belle fontane cinquecentesche del mondo.

Simbolo di Messina è la “Madonnina” (la Madonna della Lettera, patrona della città), imponente statua che emerge dal porto e benedice la città e i suoi abitanti.

Numerose anche le vedute panoramiche che regalano al visitatore Messina in tutta la sua unicità. Tra questi Cristo Re e Dinnamare in cui è possibile assaggiare i prodotti più tipici della gastronomia messinese, specialmente i salumi. Consigliati gli economici e imbottitissimi panini di Don Minico sui Colli San Rizzo.

La sera è l'occasione per una passeggiata sul lungomare, nella zona nord di Messina. È qui che si può mangiare il pesce cucinato alla messinese, soprattutto il pesce spada, in ristoranti come Anselmo, il più famoso ristorante messinese.

Messina è una città che offre molto, ma che mantiene molte caratteristiche da piccolo centro, in cui si possono facilmente incontrare sagre, feste e momenti di forte unione cittadina (tra questi la Vara del 15 agosto che festeggia la Madonna della Lettera), una realtà per certi versi non intaccata dalla frenesia moderna.

Guido Luciani



Commenti

Ambra81
23 Nov 2007, 00:22
E' vero! Messina è così sottovalutata, ma così bella. Bisognerebbe visitarla bene per scoprire tutte le meraviglie che nasconde. Hai scritto bene "una città da guardare di sfuggita dai finestrini di una macchina mentre la si attraversa". Speriamo le cose cambino...
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