
Paese nell’acqua. Così è chiamato Sadali, delizioso borgo alle porte della Barbagia di Seulo, nel
centro Sardegna.
Il nome che gli è stato attribuito non è casuale. Questo comune è noto per le sue bellezze
paesaggistiche, per il centro storico, per le oltre 40 grotte presenti nei dintorni, per le sue abitazioni
tipiche, ma soprattutto per la presenza di bellissime fonti e una cascata, al centro dell’abitato.
Arrivare a Sadali può essere un’esperienza indimenticabile di per sé. Alla possibilità di raggiungere
il paese con auto privata, si presenta l’eccitante alternativa di utilizzare il trenino verde con convogli
diversi: locomotore con più carrozze, a vapore o automotrice diesel. Il viaggio, lento e piacevole
offre l’occasione di inerpicarsi in punti altrimenti impossibili da raggiungere.
E’ un continuo
insinuarsi tra montagne di granito, foreste incontaminate, fauna selvatica e cascate.
Arrivati a Sadali, il tempo di una giornata è appena sufficiente per vedere tutto.
La priorità va data
alle grotte di Is Janas, scenario sotterraneo unico, ricco di concrezioni, dove regna altresì una fauna
cavernicola interessantissima.
Dalle grotte, il passaggio “obbligato” è a “Su Stampu de su Turnu”,
stupenda località nella quale l’acqua fuoriesce dalla roccia in un ambiente circondato da altissime
pareti a strapiombo.
In una Sardegna nota per la sua aridità Sadali è una rara eccezione di ricchezza d’acqua. A qualche
minuto dal paese si trova infatti l’unico lago navigabile dell’isola: il Medio Flumedosa, dove è
possibile una gita in battello.
L’itinerario potrebbe continuare nei dintorni ancora per delle ore, tuttavia, questo incantevole borgo
merita una sosta anche al centro storico, dove l’architettura, le chiese, la cascata e il mulino sono
degni di una seppur breve visita.

Il museo etnografico è l’ideale per conoscere cultura, arte e costumi locali, mentre agriturismo, alberghi e ristoranti saranno lieti di far assaporare quanto di meglio la natura offre da queste parti. Il menù che si propone è quello regionale. Il gusto dei prodotti di Sadali è invece unico. Per non rimpiangere alcuna specialità, si consiglia di non rinunciare agli antipasti, alla coccoi prena (tortino dal ripieno di patate e menta) piuttosto che ai salumi di animali allevati in loco. Sono d’obbligo naturalmente porcetto arrosto, cinghiale in umido o pecora bollita.
Per ciò che riguarda i primi, si suggeriscono i culurgionis, deliziosi fagottini di pasta con un ripieno di patate, pecorino e di altri aromi a scelta, oggi oggetto di una richiesta di IGP all’Unione Europea.
Sulla tavola dei sadalesi non mancano i pani tipici (pistoccu o carasau) e vini robusti come il cannonau, particolarmente adatto alle carni locali.
E per finire è d’obbligo un mirto, un’abbardente e una sebada, delicatissimo dolce ripieno di formaggio che viene fritto e poi servito in un mare di miele.
Chi si vuole trattenere nel paese per la notte non ha che l’imbarazzo della scelta tra i vari B&B, un albergo diffuso ricavato in un’abitazione antichissima del centro storico, piuttosto che un resort poco fuori città, immerso nel verde e dotato di ogni comfort.
Enrico Ghiani e Maria Antonietta Dessì
Quattromani
