NOVEMBRE 2007 CHI SIAMO - CONTATTI - NEWSLETTER

Viaggio Balsamico

Un occasione di (ri)scoperta per un prodotto tipico del territorio emiliano e modenese in particolare: l' aceto balsamico tradizionale

segnala su digg.com segnala su delicious.com
segnala su technorati.com segnala su oknotizie.it
segnala su segnalo.it segnala su wikio.it

Da molti anni l' associazione Slow Food cerca di far conoscere e apprezzare quei “giacimenti del gusto”, così numerosi in Italia. Organizza sul territorio manifestazioni che possano farli apprezzare al grande pubblico, cercando di preservarne l' unicità e trasformandoli in presidi enogastronomici. Nell' elenco di questi pregiati giacimenti non poteva mancare l' aceto balsamico, vero e proprio simbolo di Modena e delle terre d' Emilia insieme al Parmigiano e al Lambrusco.

La città Estense e Slow Food hanno dedicato al prodotto, dal 5 all' 8 ottobre, l' evento internazionale “Gusto Balsamico” che comprendeva, per completezza, anche una rassegna degli aceti del mondo e degli agrodolci. Un tributo meritato, vista la tradizione millenaria del balsamico di Modena: il primo scritto a menzionarlo risale all' anno 1046, quando l' imperatore di Germania Enrico II richiese lo speciale aceto che “aveva udito farsi colà perfettissimo”. E questa fama, dalla lavorazione secolare, ha degli attenti custodi nei membri della Consorteria dell' Aceto Tradizionale di Modena.

Nel rispetto assoluto della tradizione, la Consorteria spiega che “il vero balsamico è prodotto nell' area degli antichi domini estensi. E' ottenuto da mosto d' uva cotto; maturato per lenta acetificazione e da progressiva concentrazione mediante lunghissimo invecchiamento...”.

Regole che i produttori artigianali di aceto rispettano, con una lavorazione attenta e sapiente come per un altro autoctono “signore” del territorio, il Lambrusco.

Proprio l' abbinamento tra i due grandi prodotti dell' agro-alimentare modenese è stato al centro di diversi percorsi enogastronomici di “Gusto Balsamico”: i migliori ristoranti e locali di Modena e provincia hanno aperto le porte per accogliere turisti del gusto, con proposte a base di piatti della tradizione e della stagionalità.

E sempre a proposito di cucina non poteva mancare un appuntamento degno di grandi gourmet: a chiusura della manifestazione internazionale, infatti, la splendida residenza nobiliare di Villa Cavazza ha ospitato la Cena-Evento. Ai fornelli Michel Troigros, chef francese del ristorante Troigros di Roanne, Francia (tre stelle Michelin) e Massimo Bottura, chef dell' Osteria Francescana di Modena, due stelle Michelin. A quattro mani hanno confezionato piatti di altissimo livello, capaci di coniugare la tipicità gastronomica emiliana e la tradizione francese legata all' agre.

Luca Calzolari



Commenti

Nessun commento finora
*Nome:
Email:
Notifica di nuovi commenti a questo articolo
Nascondi la mia email
*Commento:
 
Powered by Scriptsmill Comments Script

Buoni a Tavola - La bottega dei prodotti tipici