
Il mandorlato, il cui termine sembra derivare dal veneziano “pieno di mandorle”, è una delle prelibatezze che fanno bella mostra di sé sulle tavole natalizie di alcune province del Veneto. I golosi di leccornie lo possono assaggiare facendo una capatina alla 23^ Festa del Mandorlato che si svolge a Cologna Veneta in provincia di Verona domenica 8 dicembre.
Secondo la tradizione nel 1840 lo speziale Rocco Garzotto amalgamò miele, albume d’uovo, zucchero e mandorle sbucciate, praticando un procedimento segreto della durata di ben nove ore. Visto il successo della prelibata barretta ne aumentò la produzione ma le mandorle prodotte localmente non erano più sufficienti così solcando la rotta delle spezie, così cara ai veneziani, andò alla ricerca delle mandorle di Ceglie di Campo e del miele di Zafferana Etnea. Il mitico pasticcere ebbe anche il merito di far conoscere il mandorlato all’estero e infatti ai giorni nostri gran parte della produzione è destinata all’esportazione. Numerosi italo-americani, i famosi zii d’america, fino a pochi anni fa, quando ancora non esisteva il commercio elettronico, si facevano spedire regolarmente dai parenti numerose scatole di mandorlato che oltre ad essere delizioso è anche di buon auspicio. Lo differenzia dal torrone il sapore più dolce e gradevole, la durezza, il caratteristico aspetto lucido, il prezzo più alto giustificato dai metodi artigianali di lavorazione.
Nelle pasticcerie di Cologna Veneta è possibile trovarlo tutto il periodo dell’anno e non solo a Natale, in vari formati; le barrette possono essere confezionate in bellissime scatole di latta che molti di noi conservano ormai da tempo immemore e che magari hanno ereditato dalle nonne, sempre molto ghiotte di mandorlato anche se la durezza non va d’accordissimo con la dentiera.
Le tipologie del mandorlato sono classico (tradizionale) o morbido, entrambe le qualità possono essere ricoperte di cioccolato; esiste anche morbido alla frutta.
Gli ingredienti, tutti di primissima scelta, sono: mandorle tostate, miele, zucchero e albume d’uovo. Il segreto è una miscela di cinque qualità di miele che danno un gusto inconfondibile. Le aziende che lo producono, i cui titolari, eredi dei pasticceri dell’’800 sono quasi tutti imparentati, sono situate nei comuni di Cologna Veneta e Lonigo a poca distanza ma in provincia di Vicenza.
Piera Marsilio
