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Un desiderio chiamato Cioccolato...

Leggenda e verità sul "cibo degli Dei"

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Chocolate, Chocolat, Schokolade, Ciccolato, quattro parole dalla diversa pronuncia e dal differente suono, ma che hanno in comune lo stesso identico ed inimitabile significato. Un significato costituito non solo da un profumo e da un gusto straordinariamente unico, ma che racchiude in sé una storia di grande successo.
Tralasciando l’origine etimologica della materia prima, il Cacao, che nei secoli è stato soggetto a teorie e dibattiti molto accesi, cerchiamo invece di capire da dove nasce il famoso “cibo degli Dei”, qual'è stato il suo percorso, quale uso se ne fa oggi e le diverse tipologie di cioccolata esistenti.
Grazie a ricerche accurate da parte di scienziati e botanici, si è stabilito che la pianta di cacao sia presente sulla terra da oltre 6.000 anni e che, con molta probabilità, fu la popolazione Maya ad iniziarne la coltivazione.
Guatemala, Yucatàn, Chiapas, queste furono le prime terre ad essere inebriate dell’essenza e dell’aroma del cioccolato. Gli spagnoli, nell’espansione che seguì la scoperta dell’America, ebbero modo di conoscere una straordinaria varietà di nuovi e sconosciuti alimenti, tra questi la “Xocoàtl”, una bevanda prodotta dagli abitanti del luogo. Questi lo producevano macinando semi di cacao su di un attrezzo chiamato “metate”, una pietra arrotondata posata su due travi, per mezzo di una specie di matterello di pietra. La pasta che si otteneva era poi mescolata con spezie ed il tutto era continuamente sfregato sul “metate” fino alla solidificazione del composto.
A quei tempi, inoltre, il seme di cacao era utilizzato sia come merce di scambio sia come vera e propria moneta o come semplice bevanda annacquata la cui densa schiuma era ciò che più mandava in estasi le antiche popolazioni Maya e Azteche.
Cosa avrebbero pensato questi popoli del missionario gesuita Josè de Acosta che, a riguardo di questo miscuglio, scrisse nel XVI sec.:

Disgustoso per coloro che non lo conoscono, con una schiuma o pellicola in superficie che è molto sgradevole al gusto. Tuttavia è una bevanda molto apprezzata dagli indiani, che la usano
per onorare i nobili che attraversano il loro paese".

Nessuno avrebbe mai immaginato ciò che sarebbe diventato quel chicco e le squisitezze che sarebbero state prodotte da esso. Per secoli “cioccolato” volle dire “bevanda”, ma attorno al 1600, quando il cacao giunse nel vecchio continente, avvenne la rivoluzione: “ogni 100 chicchi di cacao mezza libra di zucchero!! Ah…lo zucchero, che invenzione! Con l’aggiunta del latte, questa triade perfetta, unica, inconfondibile, inimitabile e semplice diede vita al cioccolato così come noi lo conosciamo oggi. Il 1820 è l’anno della confezione della prima mitica tavoletta di cioccolata. Inizia l’era della produzione industriale del cacao, in cui il “cibo degli dei” diventa il “cibo della massa”.
Al giorno d'oggi esistono almeno 7 tipologie di cioccolato, tutte caratterizzate da diverse peculiarità organolettiche. Il cioccolato al latte, di color marrone chiaro e dal gusto dolce, risulta essere la più diffusa tipologia. Il cioccolato bianco, che si distingue per il suo profumo intenso, un sentore di vaniglia e un gusto estremamente dolce. Il cioccolato Surfin, dal color marrone intenso, dalla profumazione forte e dal gusto dolce, ma da una lieve nota amara. Il cioccolato Mi-doux che altro non è che un mix tra il cioccolato al latte e quello fondente, il cui risultato è quello di formulare un gusto dolce, intenso e persistente. L’extra-bitter di color marrone lucido e scuro, dal profumo aromatico e dal gusto amaro con note dolciastre. Ed infine l’amarissimo che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede e che conserva un profumo molto forte ed un gusto amaro, non apprezzato dai molti. Oggi il cioccolato è diventato il peccato di gola per eccellenza, dolce seduzione per molti, ma dolori per tutte quelle donne attente alla linea. Ed in quante forme ci viene proposto!?! Dai tanti formati, barrette, bon-bon ripieni e praline, ai mille gusti, addirittura speziato al pepe od altre essenze, che vogliono richiamare sapori antichi. Come non nominare, poi, la crema più famosa in assoluto: la Nutella, una vera e propria dolce calamita per grandi e piccini. Vi sono ormai fiere e manifestazioni esclusivamente dedicate a tutto ciò che riguarda la produzione e le ultime novità in fatto di cioccolato, soprattutto nei distretti specializzati, come Perugia, per esempio, patria dell’inimitabile Bacio “degli innamorati”(e non solo)!! Negli ultimi anni ci si riferisce a questo prodotto parlando anche di mode e tendenze. Sì, perché oggi cioccolato fa fashion, fa wellness e fa glamour: bagni schiuma al cioccolato, fanghi al cioccolato, penne all’inchiostro al profumo di cioccolato, vestiti di cioccolato, creme, profumi e cosmetici al cioccolato, tinte per capelli al color di cioccolato...insomma, varrebbe proprio la pena di dire: ce n’è per tutti i gusti, ma uno su tutti e tutti per un cioccolato!

Claudia Morgese



Commenti

Caterina
11 Dic 2007, 14:33
Quella foto fa venire voglia di tuffarcisi dentro!
Claudia
14 Gen 2008, 20:21
Meno male che il sol guardare non fa ingrassare...:)
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