Menu' a km ZEROCome valorizzare l'enogastronomia tipica locale, rispettando l'ambiente ed abbattendo i costi del trasporto. |
|
Un anno fa, la Coldiretti del Veneto, ha lanciato "menù a Km 0" : locali nei quali vengono serviti prodotti tipici regionali e stagionali.
Un' iniziativa per valorizzare l’agricoltura veneta che produce frutta e ortaggi, latte e formaggi, carne e uova, vino e zucchero in quantità con alti livelli di salubrità e di qualità, che vanta ben 38 vini di qualità e 366 prodotti tradizionali.
Preferire i prodotti di origine regionale, e perciò a km 0, diventa anche una scelta etica per ridurre l’emergenza legata all’inquinamento atmosferico: il viavai di navi, camion, aerei, che viaggiano per il mondo, portando sulle nostre tavole pietanze esotiche, contribuiscono all'emissione dei gas serra. E' un metodo per abbattere i costi di trasporto e logistica dei prodotti agroalimentari, voci che incidono sul fatturato delle imprese di produzione per oltre il 30%.
I ristoranti propongono piatti invitanti e prelibati con i sapori della terra d’origine, garantiti e rintracciabili, perché offerti dai produttori
agricoli del luogo, abbinati a vini locali. Inoltre c'è la garanzia della provenienza e della genuinità di cibi in vendita, grazie ad una speciale etichetta che obbligatoriamente accompagna i vari prodotti.
La Coldiretti Veneto ha presentato una proposta di legge che riservi il fior fiore della produzione locale anche per le mense pubbliche, gli asili nido, le scuole materne e di ogni ordine e grado, ospedali e residenze per anziani. In attesa della legge, i comuni di Tombolo e Galliera Veneta, nei loro bandi per la fornitura di pasti nelle mense scolastiche, promuovono coloro che offrono menù con presenza di alimenti freschi e di stagione, garantiti all’origine e legati al territorio.
Sulla scia del menù a km. 0, è nata un’altra interessante iniziativa della Coldiretti Padova: mettere in vendita nei distributori automatici delle scuole frutta fresca di stagione proveniente dalle aziende agricole del territorio. Si troveranno così, al posto delle merendine e delle bevande piene di zuccheri e coloranti, solo frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi.
I locali veneti a "km.0", ad oggi, sono una quindicina, e ci sono richieste di certificazione dalla Toscana e dal Piemonte, per visualizzare l'elenco dei ristoranti che hanno aderito clicca qui.
Sabina De Gasperin
