
"Verona, città con più di 2000 anni di storia,
ci fa tuffare nella tragedia post-moderna shakespiriana di Romeo e Giulietta,
il sublime racconto sull’amore tra un uomo e una donna,
verità e poesia nei cui versi molti innamorati possono riconoscersi.
L’amore fa sognare, ma se Qualcuno un bel giorno vi dicesse..
Sei la mia ebrezza… del tuo respiro vivo!
Ricordatevi anche che:
Amor fa disviare li più sagi
E chi più ama men à in sé misura:
più folle è quello che più s’innamora."
( G. Da Lentini 13° sec.)
Ma partiamo adesso con la nostra visita alla città; siamo di fronte alla Cattedrale fondata
nel 780, dedicata a S. Maria Matricolare, ricca di reperti archeologici; notiamo la
bellissima abside romanica e la facciata, opera di due momenti storici: il romanico e il gotico.
Proseguiamo per via Duomo fino alla Chiesa di Sant'Anastasia e San Giorgetto, uno degli esempi più prestigiosi dell'architettura gotico-veneta.
Girando a destra giungiamo alla chiesa di S. Maria Antica e alle Arche Scagliere,
prezioso monumento marmoreo.
Superata Piazza dei Signori, sulla destra troviamo Piazza delle Erbe, antico foro di epoca romana determinato dall'incontro del cardo con il decumanus maximus con la Torre del Gardello, voluta da Cansignorio nel 1370, e Palazzo Maffei, teatrale edificio risalente al '600. Pranziamo all'osteria “Verona” adiacente alla piazza, dopodiché giungiamo alla casa di Giulietta sulla via Cappello.
Superata la Porta dei Leoni entriamo nella Chiesa S. Fermo Maggiore di origini paleocristiane.
Dallo Stradone San Fermo, svoltiamo in via Tazzoli fino all'Arena di Verona e piazza Bra dietro cui, in via Listòn, non fatevi mancare un “goto” di vino all'Enoteca Cangrande.
Prendiamo via Roma e giunti a Castelvecchio ammiriamo lo splendido ponte Scagliero.
Non superando il ponte ma seguendo l'Adige, arriviamo alla Chiesa di san Bernardino e la cappella Pellegrini del San Micheli iniziata nel 1529 considerata uno dei più lati capolavori del rinascimento italiano.
Giungiamo infine a San Zeno, la più importante basilica romanica di Verona con facciata in pietra di Verona rosa e gialla che rieccheggia la tripartizione della chiesa. Il portale con le formelle bronzee, di eccezionale importanza, è stato eseguito probabilmente da tre differenti maestri tra il 12° e il 13° secolo.
Ceneremo all'osteria
“La bottega del Vino” in via scudo di Francia 3, un mito e uno dei simboli di Verona quasi al pari dell’arena o di Giulietta.
Elisabetta Del Carlo
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