
Curriculum invidiabile per Claudio Manconi, diplomato alla scuola alberghiera di Marina di Massa, specializzato in “intaglio e scultura vegetale” dalla Federazione Italiana Cuochi, consegue anche la specializzazione in “scultura del ghiaccio” presso l'Accademia Superiore di cucina “Etoile” di Venezia.
Dopo aver esercitato in varie strutture alberghiere e di ristorazione, aver ricoperto numerosi ruoli all'interno della Federazione Italiana Cuochi, è ad oggi Presidente Vicario Provinciale di tale Federazione e svolge l'attività di docente presso la scuola “Cucinarte” di Viareggio e la “Scuola Grandi Chefs” della Confcommercio di Lucca.
Innumerevoli le sue partecipazioni alle più famose trasmissioni culinarie della rete televisiva italiana, da “verde mattina” a “la prova del cuoco”, passando per “linea verde” e “uno mattina”,senza contare i vari servizi che gli hanno riservato i telegiornali Rai.
Annovera una lunga lista di premi e riconoscimenti, tra i quali spicca la medaglia d'oro ottenuta alla coppa del Mondo di cucina in Lussemburgo 2006.
Dopo il successo del suo primo libro (“un pizzico di sale...e un pizzico di pepe...” Plan editore- n.d.r), ha da poco pubblicato “ Sculptured food”, con la prefazione di Roberta Capua; un pratico manuale per rendere alla portata di tutti la creazione di piccole opere d'arte per la tavola.
Signor Menconi, una domanda che le avranno già fatto milioni di volte, come è nata la passione per “scolpire il cibo”?
Io sono nato a Carrara ( terra del marmo ) e ho vissuto molti anni con amici scultori artigiani, poi avendo fatto la scuola Alberghiera a M. Di massa, ho unito l’utile al dilettevole, ed ho cominciato a presentare il cibo scolpito.
Quando ha iniziato, ha tratto ispirazione da altri chef che si sono cimentati prima di lei in questo lavoro?
Sicuramente si, in Italia e nel mondo ci sono molti colleghi che si cimentano in questa tecnica e sono molto bravi
Si ricorda qual'è stata la sua prima vera “opera” e a quando risale?
Se non ricordo male ho fatto una rosa con una patata ( assomigliava più ad un carciofo), ed era il lontano 1977, frequentavo l’ultimo anno di scuola Alberghiera
Quali sono i frutti, ortaggi (o altro) che preferisce adoperare per le sue opere? E quali consiglia ai principianti per ottenere buoni risultati senza avere ancora particolare destrezza?
Ho una certa simpatia con le rape rosse, si riesce ha fare delle stupende rose rosse, ai principianti consiglio sempre di cominciare con le verdure dinamiche ( ravanelli, finocchi, zucchine.), il fatto che in acqua e ghiaccio queste si espandano , facilita il lavoro
Quali invece non ha mai utilizzato o lo ha fatto ma ottenendo scarsi risultati
Penso che sia una questione di dimensioni, i legumi o i cereali sono vegetali non scolpibili
Quando lei crea, parte dal prodotto iniziale e decide quale forme fargli assumere facendosi ispirare dal frutto o ortaggio di turno, oppure predispone un progetto e in seguito sceglie quali sono i prodotti migliori da utilizzare per il fine scelto?
No di solito attraverso la forma o il colore dei vegetali , nasce il suggerimento per il soggetto
Tra le sue sculture si possono vedere fiori, oggetti, talvolta anche animali. Quali sono i soggetti che preferisce riprodurre?
Senza dubbio i fiori , anche se poi riproduco spesso anche animali
E' affezionato ad una sculture in particolare tra le tante che ha creato nel corso del tempo?
Si La scultura che mi ha permesso di vincere la medaglia d’oro in coppa del mondo
Nel 2006 ha ottenuto la medaglia d'oro alla competizione mondiale svoltasi in Lussemburgo, si aspettava la vittoria?
Assolutamente no
Come è nata l'opera “Armonia di cornucopie” che le ha permesso di ottenere il premio?
La cornucopia è il simbolo della fortuna , l’armonia era rappresentata dalla Lira, quindi fortuna e una gustosa armonia di materiale edibile.
Nelle tante competizioni alle quali ha partecipato, si è dovuto confrontare con chef di tutto il mondo, quali sono, sul fronte della scultura e decorazione, gli avversari più temibili?
Oggi possiamo dire che chiunque affronti una competizione mondiale sia temibile, ma senza ombra di dubbio gli asiatici sono maestri in questa arte
L'arte che lei mette in pratica è molto particolare e forse poco conosciuta per chi non fa parte del mondo gastronomico. Quali sono i paesi dove è possibile riscontrare più successo e interesse per questa pratica?
Sicuramente in tutta Europa e in America
E' attualmente in vendita il suo secondo libro (senza tener conto le tante pubblicazioni nelle quali il suo nome compare in veste di collaboratore), punto forte sono le tante foto che riproducono passo- passo il processo per portare un comune vegetale a “rinascere” in veste di vera e propria opera d'arte. Come mai ha scelto di mettere in vendita un estratto del manuale (acquistabile solo da ebay)?
Su ebay era in vendita una pubblicazione nuova con nuovi soggetti che non sono quelli del libro
Ringraziandola per il tempo dedicatoci, le facciamo il nostro “in bocca al lupo” per la sua attività e concludiamo con un'ultima curiosità; c'è qualcosa alla quale Claudio Menconi non rinuncerebbe mai? Un attrezzo, un rito prima di una competizione, una abitudine..
No ho un portafotuna e non faccio riti prima di una competizione , ma non rinuncerei mai allo spelucchino dell’amico Brandani!
Ringraziando Claudio Menconi per il tempo dedicatoci, con la speranza di aver stuzzicato la vostra curiosità verso quest'arte tutta da scoprire, vi invitiamo a cimentarvi nella creazione della vostra prima decorazione, seguendo le indicazioni fornite dallo stesso chef, nel tutorial per la creazione di una gerbera!
