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Frutta secca

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Frutta secca, un mix di fragranza, eccitante palatina ebrezza condivisa fra giovani all'aperitivo a un lucido bancone di un bar che snocciola tazzine colorate di effervescente allegria per la serata nascente.

La frutta secca proviene da regioni del Mediterraneo e dall'America.

Il verde del pistacchio, suscita gola e bellezza insieme, quasi come se il sarto della natura avesse vestito di buono un frutto apparentemente scarno e privo di sapore.

Il pistacchio non ama bere, si contorce in una danza della sete, e si ritrae quando il freddo gli si avvicina.

Il coltro scuro dell'Etna piega e accoglie il frutto con un bacio vulcanico di proteine, vitamine, olio, sostanze estrattive non azotate.

In California, viene prodotto un pistacchio molto adatto all'industria degli snack, mentre in Iran, il più grande produttore di Pistacchio mondiale, cresce un frutto più piccolo e più saporito.

Il ciclo fruttifero della pianta si compie ogni due anni, nell'annata di scarica l'agricoltore acceca le gemme a frutto per farle fiorire l'anno successivo.

Il Piemonte e la nocciola, un amore dolce, sublimato dallo sfondo delle giovani e svettanti Alpi.

Si fa presto a dire nocciola grassa e tonda: di sorelle italiane ne esistono molte, allungate, coniche, solcate.

Se sposi una nocciola , subito lei ti sfodera energia e ti protegge dal colesterolo cattivo.

Bisogna però stare attenti ad aprire il suo guscio lignificato: ci vogliono acuminati e lucenti denti per farle sprigionare l'amalgama pasta del cuore intersecata a grassi buoni e

fitosteroli.

Non è difficile rompere un guscio di nocciola e rimanere delusi dalla vista di una pallina rinsecchita per troppo calore respirato e gocce di umidità rapprese al suo interno.

Per non rimanere delusi rompiamo e caliamo la nocciola in tempi remoti di fazzoletti rossi e farine intrise di felicità, pestiamo, amiamo e trituriamo, e restiamo accorti all’odore di tostatura e al torchio rigeneratore di memoria. 

Acamante e Fillide, amanti sfortunati dell'antica Grecia profumano di rose e di mandorla.

Lei per non rinunciare al suo amato, attaccò a radici amare la sua speranza e assunse le sembianze dell'albero simbolo dell'amore eterno. Ed  ogni anno a primavera il mandorlo abbraccia i cuori dei poeti con cascate di fiori, e la donna il ritorno di Acamante.

E tu cow-boy, attento a non essere indagato in Sicilia attorniato da affreschi di paesaggio e schiene di carezze di mamma che ti vedono con uno sguardo attraverso occhi di mandorla.


 

Elisabetta Del Carlo



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