
Rivoluzione, parola affiancata ad esso così come al telescopio o microscopio...capace di dare una scossa al cervello e stimolare capacità intellettive umane.
La scienza luminosa e non occulta ha da tempo sentenziato le proprietà eccitanti del caffè sull'attività cardiaca e stimolanti la circolazione.
Come nacque il caffè? Nella leggenda, un uomo yemenita osservò un gregge insonne; l'indomani raccolse le bacche lì vicine e ne fece un infuso.
Il caffè si ottiene per infusione da alcuni semi macinati e torrefatti dell'omonima pianta appartenente alla famiglia delle Rubiacee.
La pianta nacque spontaneamente in Etiopia e successivamente, in tempi non precisati, venne impiantata in Arabia e diffusa in tutto il mondo.
Delle numerosissime specie delle Rubiacee, le più utilizzate a livello commerciale sono l' “arbica” la “robusta”, la “camphora”, la” liberca”, l”excelsa”, tutte coltivate nelle regioni tropicali, a temperature di 20°adatte alla crescita della pianta.
La specie arabica è la più diffusa e la più anticamente coltivata; ne esistono due varietà: l'arabica dei latifondi del Brasile e la bourboun coltivata nell'America centro meridionale.

L'utilizzo dell'acqua nella lavorazione del caffè discerne il metodo. Il frutto che passa per “via umida” inizia ad essere raccolto a piena maturità ad uno ad uno con un'operazione di “picking”. Immessi in vasche molto grandi, vengono spolpati; dopodiché fermentano da 12 a 48 ore, per accrescere il loro aroma. Seguono il lavaggio, l'essiccamento e la cernita che concludono questa tecnica sicuramente migliore rispetto all'altro tipo di lavorazione detta “a secco” che consiste nell'essiccamento dei frutti al sole e successiva eliminazione dell'involucro esterno mediante apposite macchine.
Da entrambe le lavorazioni nasce il caffè verde, pronto per essere immesso sul mercato della torrefazione, dove da una serie di operazioni nasceranno chicchi di maggior volume e minor peso, minore contenuto di caffeina, aumento di vitamina PP e aroma.
Elisabetta Del Carlo
Commenti
22 Mar 2008, 15:55
Complimenti, credo che gli dedichiate tutte le cure dovute e certamente l'aspetto sprigiona tutta la loro salute, cosa gli può forgiare di più se non l' amore dei padroni-allevatori?
E.D.C.
