
Immaginate una piazza appunto, i negozi, gli uffici, le case e, soprattutto le persone, che intorno a quella piazza vivono le loro vite, fanno i loro incontri, seguono i loro destini. Ora immaginate se quella piazza fosse il cibo, o meglio il cucinare, e capirete come mai in questo libro, forse più che in ogni altro, mangiare è molto più che un bisogno fisico o uno sfizio, bensì un vero e proprio filo conduttore.
I temi sono quelli classici, passione e tradimenti, incontri e gelosie, segreti e doppie vite. Non tutti i personaggi si conoscono l’un l’altro, non tutti hanno legami tra di loro, ma tutti hanno un particolare legame con il cibo, come del resto tutti noi no? Il cibo come arma di seduzione, il cibo come consolazione, il cibo come antistress e quanti altri.
Se cercate trame appassionanti non è il libro che fa per voi; Roberta Schira “fotografa” dei momenti, lasciando concludere il libro senza che i segreti vengano svelati, senza che le relazioni extra coniugali vengano scoperte e i problemi risolti.
Nella sua esperienza gastronomica, di critica e autrice di ricette, arriva il primo vero romanzo, scritto con stile fresco nelle pagine di racconto, e più ufficiale nelle parti dedicate alle ricette e alle preparazioni culinarie. Divagazioni gastronomiche che rispondono a quello che il lettore vorrebbe trovare in fondo al capitolo: dopo aver sentito elogiare la parmigiana alle melanzane, ecco che ne troverete i segreti nelle pagine finali.
Un’idea divertente e diversa, di cui sono in parte complici anche tre celebri chef: Carlo Cracco, Ferran Adrià ed Heiz Beck.
Buona lettura quindi, e buona cucina!
Cecilia Morello
