
Marzo è un mese importante. In marzo si festeggiano la donna e i papà. E soprattutto in marzo inizia il risveglio della natura e dell'uomo: inizia la Primavera. Ricompresa tra l'equinozio di Primavera (il giorno di marzo in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata) e il solstizio d'Estate (il 21 giugno, la data con il giorno più lungo dell'anno e di conseguenza con la notte più corta), questa stagione rappresenta, da sempre, metaforicamente e letteralmente, la rinascita, il risveglio, la fine del letargo degli uomini, degli animali e della natura.
Anche se, come si dice in questi casi, “non ci sono più le mezze stagioni” e quindi i fiori e le gemme non aspetteranno certo la mattina del 20 marzo per schiudersi, quando, alle ore 5 e 48, inizierà ufficialmente la prima stagione del nuovo anno.
Come avviene di solito in prossimità del 31 dicembre per gli impegni da assumere nel nuovo anno, anche in questo caso il passaggio dall'inverno alla primavera assume il significato di una transizione dal freddo, dalla pigrizia e dai pasti grassi e calorici, alle tiepide e lunghe giornate, alla ripresa dell'attività fisica solitamente necessaria per smaltire quanto accumulato durante il letargo, ai pasti salutari e leggeri (abitudine che solitamente non riesce ad essere portata oltre il 22 marzo). Quindi bando al cinghiale alla cacciatora accompagnato da generose dosi di Cannonau e ai taglieri di formaggi stagionati sublimati dal Nero d'Avola per lasciare spazio a piatti più “miti”, a preparazioni meno impegnative e che non rendano ancora più complicata la ripresa di una pur minima attività fisica in vista della bella stagione. Ecco quindi un autentico fiorire di insalate e verdure purificanti che non riempono poi molto ma placano la coscienza (non certo lo stomaco) per una mezza giornata. Come un'insalatina di Primavera, in cui mescolare felicemente mazzetti di cicoria rossa, spinaci, mais, scorza di limone grattugiata, foglie di basilico, un po' d'olio, aceto e sale.
Il desiderio, direi l'istinto, di riconquistare tempo libero e spazi aperti si coniuga poi perfettamente con la ripresa delle feste di paese e delle sagre, delle attività all'aria aperta e della riscoperta di tradizioni e territori.... Ad esempio a S. Bartolomeo delle Montagne, vicino Selva di Progno, una piccola località poco distante da Verona e dal Lago di Garda, il 29 febbraio e il 1 marzo viene celebrato “Osar Marzo”, un'antica usanza per chiamare la Primavera. La leggenda vuole che gli abitanti della Lessinia, nelle sere di fine febbraio, dopo un lungo e rigido

Marco Paganini
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05 Mar 2008, 18:32
12 Mar 2008, 17:28
