Tisane: il benessere che viene dalla naturaUn rimedio antico ed efficace, per il corpo e per la psiche |
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Sono la medicina più antica conosciuta dall'uomo poiché impiegano principi presenti in natura. E' noto che gli animali sanno distinguere le piante utili da quelle velenose e possiamo pensare che lo stesso fossero in grado di fare i nostri progenitori. Le prime testimonianze scritte sull'uso curativo delle piante risale ad una tavoletta d'argilla dell'epoca babilonese: incisa in caratteri cuneiformi tratta dell'uso dell'oppio, della mandragora, del giusquiamo ed è conservata al British Museum di Londra. Questi reperti non sono che le prime tracce di una grande quantità di materiale scritto sull'argomento che attraversa la storia senza sosta. E' la lunga testimonianza di una tradizione che ha sempre unito gli uomini e l'uso delle piante. Nonostante il passare dei secoli la medicina ufficiale non è ancora riuscita a soppiantare la fitoterapia, anzi, il ricorso alle tisane è molto frequente, da parte di chi predilige la medicina alternativa, ma non solo... In effetti le tisane possono essere utili per alleviare leggeri disturbi e possono coadiuvare efficacemente la terapia farmacologica prescritta dal medico. Queste bevande costituiscono il preparato fondamentale in ambito fitoterapico, fatte con piante medicinali fresche o essiccate, è importante che siano assunte quotidianamente e con regolarità, il costante consumo permette ai principi attivi di agire positivamente sul nostro corpo, che grazie all'alta percentuale di acqua in esse contenuta può reidratarsi e migliorare così la circolazione sanguigna e la depurazione renale. Le tisane sono inoltre ricche di vitamine (gruppo B, C, folati) e sali minerali (in particolare potassio, magnesio e oligoelementi), contengono dei veri e propri medicinali, come le essenze antisettiche, balsamiche, aromatizzanti, preziose per le difese immunitarie, per la diuresi, l´attività digestiva e epatoprotettice. Ogni pianta ha poi delle indicazioni specifiche: il salice è antiinfiammatorio, la menta è rinfrescante, il finocchio è digestivo, la gramigna è diuretica.

Le tisane in decotto servono invece per radici, legni, semi, cortecce e foglie per le quali l´infusione non è sufficiente ad estrarre i principi attivi. In questo caso bisogna versare il preparato triturato in precedenza in acqua fredda, facendolo poi bollire a fuoco lento per 10-20 minuti in un recipiente con coperchio, si filtra poi il preparato. E' bene ricordare a chiunque voglia utilizzare le tisane che non tutte le erbe sono innocue e prive di effetti collaterali e alcune di essere possono interagire con l'assunzione dei farmaci, è quindi bene evitare il fai da te e rivolgersi a un fitoterapeuta esperto che saprà sicuramente consigliarci sull'uso più appropriato delle erbe che fanno al nostro caso.
Tisana per depurare l'organismo
Ingredienti:
30 grammi di sambuco fiori
20 grammi di frangula corteccia
30 grammi di gramigna fusto
10 grammi di finocchio semi
10 grammi di anice volgare semi
Preparazione:
portate ad ebollizione circa mezzo litro d'acqua, poi aggiungete un cucchiaio della tisana ben miscelata, mescolate un attimo poi spegnete il fuoco. Attendete 5 minuti e filtrate gettando via la parte solida. La tisana va assunta metà tiepida la sera e l' altra metà fredda la mattina. Per ottenere gli effetti depurativi questo trattamento va ripetuto per almeno un mese ad ogni cambio di stagione.
Tisana per una buona digestione
Ingredienti:
1 cucchiaio di foglie di menta
1 tazza di acqua bollente
Preparazione:
far bollire l'acqua, versarla in una tazza insieme a un cucchiaio di foglie di menta fresche, lasciar riposare per dieci minuti e assumere dopo ogni pasto.
Tisana antistress
Ingredienti:
30 grammi di melissa foglie
20 grammi di papavero rosso fiori
20 grammi di passiflora fiori
20 grammi di arancio fiori
10 grammi di foglie di maggiorana
Preparazione:
miscelare le piante, metterne un cucchiaio in una tazza e coprire con acqua bollente. Lasciare in infusione 15/20 minuti e filtrare. Bere due tazze al giorno prima dei pasti.
Eleonora Carantini
