APRILE 2008 CHI SIAMO - CONTATTI - NEWSLETTER

Bracciano

Scoprendo il lago e ammirando gli alberi di mimosa

segnala su digg.com segnala su delicious.com
segnala su technorati.com segnala su oknotizie.it
segnala su segnalo.it segnala su wikio.it

Quale idea migliore di dedicare una giornata di marzo ad ammirare le mimose nel loro ambiente naturale, “da vive” e non mortificate all’interno di piccoli sacchetti di plastica trasparente? Ecco allora una valida scusa per una gita fuori porta o per l’appagante sosta di un week end lungo.
Il lago di Bracciano si trova 40 chilometri a nord di Roma ed è una meta turistica apprezzata per le bellezze naturali e paesaggistiche, le testimonianze storiche e culturali, il patrimonio archeologico ed artistico. Sulle sue sponde sorgono i paesi di Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia, mentre da Manziana si può ammirare uno stupendo panorama dei 52 chilometri quadrati di questo bacino di origine vulcanica.
Bracciano, il “capoluogo” si è sviluppata intorno all’imponente castello costruito nel dodicesimo secolo dai feudatari che dominavano la zona. Nel 1419 il Papa concesse il feudo alla famiglia Orsini che lo trasformo in uno dei più grandi castelli per arcieri d’Europa, dotato di una pianta trapezoidale e di sei grandi torri. Gli Orsini furono poi costretti a vendere il castello, che passò alla famiglia Odescalchi che ne sono ancora i proprietari. L’edificio ospita una completa collezione di armi medioevali e meritano una visita anche il giardino segreto e il panoramico giro di ronda che unisce le sei torri.
Trevignano Romano è un grazioso borgo dominato dai ruderi della rocca degli Orsini, che fu edificato in un’area già abitata dagli etruschi, come testimonia la necropoli di Sabatia, nelle cui tombe sono stati trovati oggetti molto importanti, ora esposti nell' "Antiquarium" ospitato nel Palazzo comunale.
Anche il borgo di Anguillara Sabazia conserva una ricca memoria storica: deve il suo nome alla villa romana di Rutilia Porra che sorgeva sulle rive del lago e sui cui resti fu innalzato nel Medio Evo un castello di vigilanza, vicino al quale sorse il paese. Il nome "Sabazia" deriva da quello del dio Sabatio che durante l'impero Romano era identificato con Dionisio ed al quale erano dedicati riti misterici. Una serie di ricerche archeologiche subacquee hanno poi portato al ritrovamento di insediamenti preistorici e di antichi villaggi costruiti su palafitte.

Dopo tante sollecitazioni storico – culturali e tanti scalini affrontati per raggiungere torri e castelli giunge il momento di una pausa ristoratrice, di una sosta da dedicare al gusto e ai piaceri della tavola. Ci dirigiamo quindi in via Madrid (indirizzo non casuale…) per raggiungere il Blanco, un wine bar e un ristorante nato da una fantasia spagnola arricchita da contaminazioni d'arte contemporanea. Il locale si trova in una posizione panoramica da cui si gode una spettacolare vista sul lago di Bracciano: il grande giardino con gazebi e divani futon si trasformano in un punto d'incontro per gustare l'happy hour e, dopo l’aperitivo, il ristorante alterna piatti della cucina romana tradizionale a ricette creative e sfiziose, con un ampio menù di carne e pesce ed una buona scelta di vini.
Un pur breve tour della zona non può prescindere dalla visita della Caldara di Manziana. Situata a circa a 8 chilometri da Bracciano, la Caldara si estende per 88 ettari: all'interno di questa area si trova un laghetto dal quale si sviluppano esplosioni freatiche di acque sulfuree che raggiungono i 27 gradi di temperatura. L'origine di questo geyser è dovuta alla vaporizzazione delle acque del sottosuolo che vengono a contatto con il magma ancora incandescente. La zona è particolare anche dal punto di vista botanico: qui crescono le betulle, alberi tipicamente nordici che sono riusciti ad acclimatarsi per le caratteristiche umidi e fresche della conca. Può essere molto piacevole, in una giornata di sole, passeggiare nei boschi che la circondano, sotto da cerri, castagni e querce.
Se l’atmosfera di questa parte di Lazio vi ha conquistato, dopo esservi concessi una gustosa cena potete anche prendere in considerazione l’ipotesi di fermarvi per la notte, magari per poter apprezzare gli stessi panorami con la limpida luce del mattino. Una buona soluzione per l’alloggio potrebbe essere allora il Casale delle mimose: un bed & breakfast che si trova a pochi chilometri dal lago di Bracciano e dalla costa tirrenica. Il prato all’inglese e i cavalli al pascolo circondano questi edifici costruiti negli anni ’50, dalle cui camere potrete godere dello spettacolo degli alberi di mimosa in fiore, dei ciliegi, degli ulivi e delle piante officinali che abbelliscono la tenuta.

Marco Paganini


 



Commenti

Nessun commento finora
*Nome:
Email:
Notifica di nuovi commenti a questo articolo
Nascondi la mia email
*Commento:
 
Powered by Scriptsmill Comments Script

Buoni a Tavola - La bottega dei prodotti tipici