
Da tre generazioni la famiglia di Franco Catella coltiva l’asparago bianco di Cantello, un paesino inserito in una comunità montana ai confini con la Svizzera, importante centro di produzione di un asparagi di alta qualità, situato a ridosso delle Alpi, a soli 50 chilometri da Milano.
L’azienda Catella unisce alla meccanizzazione il rispetto delle antiche tradizioni, è stata anche visitata dalla Rai nell’abito della popolare trasmissione Linea Verde. A maggio si svolge inoltre la tradizionale Fiera dell’Asparago, appuntamento irrinunciabile in cui vengono messe in mostra le caratteristiche gastronomiche di un prodotto naturale e genuino.
Signor Catella, come è possibile mantenere per tanti anni una tradizione così impegnativa?
“È possibile perché continuiamo a coltivare sempre sugli stessi terreni. Con gli anni abbiamo meccanizzato la coltivazione ma abbiamo mantenuto tutti gli altri metodi di lavorazione, la raccolta a mano, l’uso di concimi organici e poi è una passione di famiglia”.
Quando inizia la produzione?
“Siccome non usiamo forzature inizia quando il terreno raggiunge dodici gradi di temperatura, siamo infatti a 600 metri e il nostro è un asparago di montagna più tardo rispetto agli altri”.
Perché nella zona si è sviluppata questa particolare produzione?
“Il nostro paese Cantello è situato su una collina morenica sabbiosa, ben predisposta per la coltivazione di asparagi, un ambiente pedoclimatico. Non irrighiamo e anche se abbiamo una produzione più bassa il gusto ci guadagna. Una produzione di qualità e non di quantità. Gli asparagi vengono naturalmente perché esistono le condizioni favorevoli in quanto essendo a ridosso delle Alpi ci sono temporali che sopperiscono all’irrigazione. Sembra impossibile che a 50 chilometri da Milano cresca un prodotto che non ha bisogno di consumare per crescere, in simbiosi con l’ecosistema. Il nostro lavoro è tenere pulite le asparagiaie, le concimiamo con letame liofilizzato ma non irrighiamo”.
Che cosa distingue i vostri asparagi dagli altri?
“Il sapore molto più intenso, un prodotto meno forzato ha una qualità più alta ed un sapore ed un gusto unico anche se la produzione è del 50 per cento.”
Quali sono i vostri punti di forza come azienda?
“La vendita del prodotto fresco, la raccolta avviene al mattino, dal 15 aprile al 30 maggio. In tutto coltiviamo circa tre ettari ed è già avviata la procedura di richiesta del marchio Igp”.
A parte la classica ricetta con le uova, avete qualche chicca da suggerire ai nostri lettori?
”In agrodolce si conservano anche un paio di settimane. Si sbollentano gli asparagi si fa una riduzione di vino e aceto, pinoli e uva passa e si mettono gli asparagi sbollentati”.
Avete qualche novità da proporre ai consumatori?
“Da quest’anno abbiamo gli asparagi conservati in salamoia, sembrano appena raccolti, buonissimi”.
Dove è possibile trovare i vostri asparagi?
“In Lombardia si possono trovare nei supermercati della catena Esselunga o direttamente da noi. Per maggiori informazioni potete contattarci direttamente allo 0332 418678 email florcat@libero.it o venirci a trovare in Via Pianezzo a Cantello in provincia di Varese.
Piera Marsilio
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