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La lavanda

Con il nome lavanda, o spigo, si indica un genere di pianta arbustiva e sempreverde, appartenente alla famiglia delle labiate, aromatica e con fioritura estiva. La lavanda è diffusa nel bacino del Mediterraneo e raggiunge un’altezza massima di 1,50 m. Alcune specie nascono spontanee in Italia o vengono coltivate negli orti per uso domestico. Ama il sole e cresce nei terreni argillosi, asciutti e ricchi di calcio.

Ci sono diverse specie di lavanda, tra le più importanti: Lavandula stoechas, a spighe di fiori porpora scuro, di forma quadrangolare; Lavandula dentata, con fiori piccoli coronati da brattee violette; Lavandula spica e Lavandula vera, a fiori violetti raccolti in spighe e con foglie lineari.

Quest’ultima è la specie di lavanda più conosciuta perché usata in profumeria per produrre, mediante distillazione  in corrente di vapore, un’essenza, l’olio di lavanda, costituita principalmente da linalolo, geraniolo e limomene.

In aromaterapia, l’olio viene usato come antidepressivo. Infatti basta aggiungerne qualche goccia nell’acqua del bagno per provare una rilassante sensazione di benessere. Inoltre l’acqua arricchita con l’essenza di lavanda, aiuta a combattere il problema dei capelli grassi, se usata nell’ultimo risciacquo durante il lavaggio.

Spesso i fiori secchi  vengono raccolti in sacchettini di tela traforati e utilizzati per profumare la biancheria, grazie all’odore delicato che riescono a conservare per lungo tempo.

Sempre molto apprezzata, la lavanda è anche un’attrattiva turistica. In Provenza hanno organizzato “les routes de la lavande” riunendo itinerari, soggiorni, visite guidate, feste, incontri con gli artigiani del settore e una serie di altre iniziative dedicate al fascino di questo fiore.

Anche in America, e precisamente a Sequim (Washington) il 18, 19 e 20 Luglio celebrano il festival della lavanda, dove vengono mostrate ai visitatori immense vallate che contengono ben 144 varietà diverse della pianta. Tutto accompagnato da musica, workshop e degustazioni. Potrebbe sembrare strano, ma la lavanda trova applicazione anche in cucina, diventando un ingrediente insolito, ma decisamente gustoso. Ecco due ricette, una salata e una dolce:

Focaccia alla lavanda

Ingredienti

50 g di miele

200 g di acqua

1 bustina di lievito di birra secco

600 g di farina

15 g di sale

200 g olio extra vergine di oliva

30 g di fiori di lavanda secchi

Procedimento

Sciogliere il miele in 100 g di acqua tiepida, aggiungere il lievito e lasciare riposare per 10 minuti. Versare la farina su un piano, aggiungere al centro il composto ottenuto in precedenza, assieme a 180 g di olio, impastare con l’acqua, quindi aggiungere il sale. Lasciare lievitare per circa un’ora. Tritare finemente la lavanda e versarla in una ciotola con 20 g di olio. Stendere la focaccia in una teglia oliata. Versarvi l’olio alla lavanda e aggiungere un po’ di sale. Cuocere per 15 minuti a 220°.

 

Dolcetti alla lavanda

Ingredienti

225 ml di latte

8 spighe di lavanda fresche

125 g di burro

125 g di zucchero

2 uova

125 g di farina

1 bustina di lievito per dolci

estratto di vaniglia

500 g di panna fresca

500 g di mascarpone

Procedimento

In una piccola casseruola versare il latte e le spighe di lavanda, mettere sul fuoco e togliere la casseruola prima che cominci bollire. Coprire e lasciare riposare per 20 minuti. Filtrare la lavanda e lasciar raffreddare per altri 10 minuti. Preriscaldare il forno a 200 gradi.  Lavorare il burro, lo zucchero, la farina, le uova e l’estratto di vaniglia fino ad ottenere una pastella liscia. Durante la lavorazione aggiungere poco alla volta 125 di latte alla lavanda. Quindi aggiungere il lievito. Versare il composto in 12 stampini da bignè e cuocere in forno per 15 - 20 minuti finché non siano dorati in superficie. Far raffreddare i bignè. Per guarnire, montare la panna, incorporarvi il mascarpone e 100 g di latte alla lavanda, versare tutto in una siringa per dolci e ricoprire la parte superiore.

Chianti fra arte storia e buona tavola

Fra luglio e settembre cinque serate organizzate dall’azienda vinicola di Gaiole in Chianti (SI)
racconteranno cultura e unicità della terra di frontiera tra Firenze e Siena

Il Chianti fiorentino e il Chianti senese protagonisti tra storia, pittura, poesia e .buona tavola! Il Centro di Studi Chiantigiani “Clante” ed il Castello di San Donato in Perano, azienda vinicola immersa nella campagna di Gaiole in Chianti, presentano con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze la rassegna “CHIANTI FIORENTINO E CHIANTI SENESE. LA FLUIDITA’ DI UN CONFINE”: una serie di incontri pensati per celebrare a trecentossensanta gradi il territorio chiantigiano “di frontiera” per antonomasia, quello che, passando per i centri di Radda, Castellina e Gaiole in Chianti, rappresentava il punto di incontro - e a volte di scontro - fra possedimenti, usanze e stili di vita di Firenze e Siena.

Cinque le serate in calendario (SABATO 12 e 19 LUGLIO, SABATO 9 e 30 AGOSTO, SABATO 13 SETTEMBRE), aperte al pubblico ed allestite nel suggestivo contesto del ristorante del Castello di San Donato in Perano: appuntamenti che vedranno a braccetto le espressioni artistiche e mangerecce più tipiche di quest’angolo di Chianti, portando alla ribalta fra pittura e folklore, costume e poesia secoli di contaminazioni derivanti dalla vicinanza con i due principali centri culturali di Toscana.

Agli incontri, curati a partire dalle 18.30 da artisti ed esperti degli argomenti di volta in volta oggetto di approfondimento (dalle differenti scuole di pittura affermatesi nei secoli XII e XIV alle rime che raccontavano, spesso con ironia graffiante, tic e contese delle eterne rivali Siena e Firenze), seguiranno momenti di convivialità celebrati ai tavoli del ristorante. E qui, golosi protagonisti e fedeli rappresentanti di chiantigianità, si alterneranno i prodotti e le preparazioni stagionali che più si legano al territorio: il tutto, ovviamente, annaffiato da calici di Chianti Classico del Castello di San Donato in Perano.

Un’occasione da non perdere insomma per vivere e scoprire in prima persona le eredità storico-gastronomiche di una terra davvero unica, circondati da un contesto che vale già di per sé una visita!

Per informazioni e prenotazioni

Ristorante San Donato in Perano - Gaiole in Chianti
Tel/fax: 0577.744104
Mail: ristorante@sandonatoinperano.it
Sito : www.sandonatoinperano.it

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

SABATO 12 LUGLIO

Ore 18.30
“La formazione del confine politico tra Firenze e Siena nel Chianti”
a cura di RENATO STOPPANI

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

SABATO 26 LUGLIO

Ore 18.30
“Taucchi, dragoncelli, falòttici. Definizioni culturali tra Firenze e Siena”
a cura di PAOLO DE SIMONIS

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

SABATO 9 AGOSTO

Ore 18.30
“Firenze e Siena: contrasto in ottava rima”
con REALDO TONTI e EMILIO MELIANI

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

SABATO 30 AGOSTO

Ora 18.30
“Scuola senese e scuola fiorentina. La pittura nel Chianti nei secoli XIII-XIV”
a cura di SERENA PAGLIANTINI

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

SABATO 13 SETTEMBRE

Ora 18.30
“Parole piluccate in Chianti”
a cura di ANNALISA NESI

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

Umbriareale

Se siete alla ricerca di prodotti tipici dell’Umbria o se volete conoscere le tradizioni, la storia e le curiosità di questa regione, allora www.umbriareale.it è il posto giusto!!!

Dal piccolissimo produttore che lavora artigianalmente i propri prodotti, senza intermediari, direttamente nelle vostre tavole, gli alimenti più genuini che rendono l’Umbria e l’Italia famose nel mondo.

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  1. qualità e genuinità: vogliamo che il rapporto con il cliente non sia legato ad un singolo evento occasionale ma si consolidi nel tempo: per questo abbiamo selezionato esclusivamente prodotti di alta qualità, sia di importanti realtà che stanno rendendo prestigiosa l’Umbria nel mondo, sia e soprattutto quelli della piccola produzione artigianale la cui vendita è ristretta (internet escluso!) al consumo puramente locale. NON troverete prodotti da “turista” o “specchietti per le allodole”, fatti di tanta confezione e poca sostanza. “De gustibus non disputandum est” ma vi sfidiamo a trovare un prodotto che non sia di vostro gradimento!

  2. trasparenza: con l’obiettivo di instaurare un rapporto diretto produttore-consumatore, abbiamo voluto mettere in evidenza la fonte di provenienza del prodotto. Avete così la possibilità di scegliere da soli da chi acquistare e a chi dare fiducia

  3. prezzo: prendere direttamente dal produttore e accordi specifici con i fornitoi ci hanno permesso di raggiungere un elevato rapporto qualità/prezzo.

  4. imballo e spedizione: massima cura su tutto… provare x credere! ;)

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  • S.O.B. Save Our Blog!

    Si sta espandendo sempre più la campagna Save Our Blog lanciata dal disegnatore spagnolo Nacho Gòmez, il quale sostiene che la morte di un blog sia una conseguenza della mancanza  di commenti da parte dei visitatori.
    Anche GustOpedia si schiera a favore di questa campagna! Come funziona? Molto semplice..
    Visita il sito di S.O.B., copia il codice html dell’immagine che preferisci, inseriscila nella colonna del tuo sito e…. Commenta, commenta, commenta i siti che visiti!
    Gustopedia ha scelto questa linea

    Tu quale scegli?

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  • Novità!

    Con l’arrivo della primavera, GustOpedia ha deciso di rinnovarsi, mutando struttura e veste!
    Il carattere resta però lo stesso; continua il viaggio nell’entroterra italiano andando alla scoperta di prodotti, produttori, luoghi turistici, itinerari enogastronomici e di piacere, tante curiosità dal web e ricette tutte da provare!
    Ma non finisce qui, aggiornamenti giornalieri vi informeranno sugli argomenti più attuali che coinvolgono lo spicchio enogastronomico e turistico del nostro paese, senza tralasciare feste, fiere ed eventi di intrattenimento!

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    La Redazione

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