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Archivio per ‘Feste e sagre

Chianti fra arte storia e buona tavola

Fra luglio e settembre cinque serate organizzate dall’azienda vinicola di Gaiole in Chianti (SI)
racconteranno cultura e unicità della terra di frontiera tra Firenze e Siena

Il Chianti fiorentino e il Chianti senese protagonisti tra storia, pittura, poesia e .buona tavola! Il Centro di Studi Chiantigiani “Clante” ed il Castello di San Donato in Perano, azienda vinicola immersa nella campagna di Gaiole in Chianti, presentano con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze la rassegna “CHIANTI FIORENTINO E CHIANTI SENESE. LA FLUIDITA’ DI UN CONFINE”: una serie di incontri pensati per celebrare a trecentossensanta gradi il territorio chiantigiano “di frontiera” per antonomasia, quello che, passando per i centri di Radda, Castellina e Gaiole in Chianti, rappresentava il punto di incontro - e a volte di scontro - fra possedimenti, usanze e stili di vita di Firenze e Siena.

Cinque le serate in calendario (SABATO 12 e 19 LUGLIO, SABATO 9 e 30 AGOSTO, SABATO 13 SETTEMBRE), aperte al pubblico ed allestite nel suggestivo contesto del ristorante del Castello di San Donato in Perano: appuntamenti che vedranno a braccetto le espressioni artistiche e mangerecce più tipiche di quest’angolo di Chianti, portando alla ribalta fra pittura e folklore, costume e poesia secoli di contaminazioni derivanti dalla vicinanza con i due principali centri culturali di Toscana.

Agli incontri, curati a partire dalle 18.30 da artisti ed esperti degli argomenti di volta in volta oggetto di approfondimento (dalle differenti scuole di pittura affermatesi nei secoli XII e XIV alle rime che raccontavano, spesso con ironia graffiante, tic e contese delle eterne rivali Siena e Firenze), seguiranno momenti di convivialità celebrati ai tavoli del ristorante. E qui, golosi protagonisti e fedeli rappresentanti di chiantigianità, si alterneranno i prodotti e le preparazioni stagionali che più si legano al territorio: il tutto, ovviamente, annaffiato da calici di Chianti Classico del Castello di San Donato in Perano.

Un’occasione da non perdere insomma per vivere e scoprire in prima persona le eredità storico-gastronomiche di una terra davvero unica, circondati da un contesto che vale già di per sé una visita!

Per informazioni e prenotazioni

Ristorante San Donato in Perano - Gaiole in Chianti
Tel/fax: 0577.744104
Mail: ristorante@sandonatoinperano.it
Sito : www.sandonatoinperano.it

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

SABATO 12 LUGLIO

Ore 18.30
“La formazione del confine politico tra Firenze e Siena nel Chianti”
a cura di RENATO STOPPANI

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

SABATO 26 LUGLIO

Ore 18.30
“Taucchi, dragoncelli, falòttici. Definizioni culturali tra Firenze e Siena”
a cura di PAOLO DE SIMONIS

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

SABATO 9 AGOSTO

Ore 18.30
“Firenze e Siena: contrasto in ottava rima”
con REALDO TONTI e EMILIO MELIANI

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

SABATO 30 AGOSTO

Ora 18.30
“Scuola senese e scuola fiorentina. La pittura nel Chianti nei secoli XIII-XIV”
a cura di SERENA PAGLIANTINI

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

SABATO 13 SETTEMBRE

Ora 18.30
“Parole piluccate in Chianti”
a cura di ANNALISA NESI

Ore 20
Cena nel ristorante di San Donato in Perano

A Sauris la Festa del Prosciutto

Sauris (UD), perla delle Alpi, è famosa per la gastronomia, in particolare per il suo prosciutto affumicato con legno di faggio aromatizzato con ginepro ed erbe, lasciato stagionare per un mese.

Le cosce vengono affumicate in appositi locali per 3/4 giorni, periodo nel quale acquistano il gusto e l’aroma del fumo sprigionato dalla combustione di legno di faggio in caminetti.

Già dall’antichità tutte le famiglie avevano un maiale che utilizzavano sia per l’alimentazione che per le attività di baratto, e conservavano la carne suina con la tecnica dell’affumicatura.

Al prosciutto di Sauris è dedicata la rassegna gastronomica del 12-13 e 19-20 luglio. La festa, che riempie le stradine degli angoli di Sauris con variopinte bancarelle e chioschi, propone degustazioni dei prodotti locali: soprattutto prosciutto e speck, ma anche formaggi, gnocchi, piccoli frutti e dolci, accompagnati dalla birra locale e dai vini del “vigneto Friuli”.

In un mercatino si potranno acquistare i prodotti alimentari della montagna carnica e dell’artigianato locale.

Musica e balli animeranno tutto il paese fino a tardi, accompagnati da grandiosi fuochi d’artificio il sabato sera.

Il Prosciuttificio Wolf presenterà la mostra “Nives Meroi incontra Sauris. L’alpinista ripercorre attraverso le immagini gli ottomila conquistati”.

Sarà possibile fare un giro nei dintorni di Sauris di Sotto a bordo di una carrozza trainata da cavalli.

 

Un giorno a…Viareggio

Benvenuti a Viareggio per un meraviglioso tour. Tante le bellezze da visitare e ammirare. Ci sono dei posti ritenuti tappe obbligatorie per chi transita da Viareggio. Un bel po’ di strada a piedi partendo dalla Pineta di Ponente e percorrendo la pista ciclabile giungiamo alla Pineta di Levante. Un po’ di relax in mezzo al verde del Parco. Prendendo poi una delle vie interne, la Via delle Viareggine si arriva dopo oltre 5 chilometri a Torre del Lago, residenza del famoso musicista Giacomo Puccini, dove si possono visitare la tomba e la casa, quest’ultima divenuta oggi un museo con all’interno diversi cimeli dello storico personaggio.

Un’altra tappa che dev’essere fatta è sicuramente la Cittadella del Carnevale, dove stazionano i famosi carri allegorici e visitiamo gli Hangar. Un esperto del settore ci illustrerà le tecniche e modalità di costruzione della cartapesta, e volendo potremo cimentarci in una prova di laboratorio. Prima di proseguire, è d’obbligo una pausa pranzo. Diverse le proposte, a seconda delle nostre possibilità. Il Ristorante Armanda, in Viale Europa, è uno dei locali tipici viareggini. Con soli 20 euro possiamo gustare ottime specialità a base di pesce. Possibilità di ordinare la pizza, cotta rigorosamente in forno a legna.

Lungo la passeggiata invece, troviamo il Ristorante Tito al Molo, storico locale di Viareggio. Ottimi piatti e servizio impeccabile spendendo 45 euro (come nel caso precedente si tratta di un prezzo standard). E dopo un buon caffè possiamo proseguire il nostro tour facendo shopping. Partiamo dal Molo, dove si può acquistare il pesce appena arrivato e ancora vivo. Lungo il percorso, troviamo molti Palazzi costruiti seguendo decisamente lo stile liberty. Giunti in Piazza Mazzini, si può ammirare invece una splendida vista costituita dalla spiaggia a sabbia fine (e alla sera da tramonti unici!), ma non solo.

Da sottolineare la presenza del Cinema Savoia risalente al 1925 e del famoso Emporio Duilio. Passeggiando possiamo fare shopping nei tantissimi negozi di souvenir o boutique di lusso. Proseguendo fino in Piazza Cavour , ancora “terra” di shopping, troviamo il mercato permanente che propone diversi articoli per ogni gusto e ogni tasca. Prima di tornare a casa, facciamo una piccola sosta al Bar Officina del Caffe in Via Fratti, angolo Via XX Settembre, per un buon caffè! E poi, facciamo ritorno a casa, stanchi ma contenti di aver visitato una splendida città come Viareggio!

Forno di Zoldo, la patria dei gelatai

Immersa nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, troviamo Forno di Zoldo.
Tranquilla località di villeggiatura e di soggiorno, ricca di numerose frazioni, disseminate tra i pascoli e le abetaie (Bragarezza, Prà, Dozza, Sommariva, Fornesighe, Casàl…) è un’ ottimo punto di partenza per escursioni o vere e proprie ascensioni sulle vette del Pelmo (m. 3168) o del Civetta (m.3218).
D’inverno, il comprensorio è adatto allo sci da fondo; due gli anelli dove poter praticare questo sport:”Pralongo” e “Campo”. Inoltre ci sono le piste da discesa.

Il nome “Forno” deriva dalla presenza, in passato di forni fusori per i metalli.
Oggi possiamo visitare il “Museo del Ferro e del Chiodo”, dove si può vedere l’evoluzione della lavorazione del ferro, una vasta serie di chiodi di diversa forma e gli attrezzi in ferro.

Nel paese è sita l’antichissima Chiesa di San Floriano, con strutture e affreschi gotici e due tavole quattrocentesche di Girolamo da Trento, oltre che all’Altare delle Anime scolpito da Andrea Brustolon tra il 1682 e il 1685, con la facciata ricca di affreschi risalenti al 1500 ed un campanile ottocentesco alto 80 m.

Il simbolo della Val Zoldana è sicuramente il Gelato.
Per vincere la miseria, i zoldani cominciarono a vendere “caramelli”, ovvero mandorle ricoperte di zucchero caramellato. Le caricavano su un carrettino e scendevano in pianura. In seguito i caramelli furono sostituiti dal gelato. Veniva preparato nelle tinozze e lo congelavano con ghiaccio e sale. Poi travasato in botticelle di legno isolate con dei sacchi, che lo mantenevano solido fino a sera, il gelato veniva issato sui carrettini che stazionavano nelle piazze e lungo le strade di passeggio delle città più ricche…
Potremo rivedere questa tecnica durante “Dolomiti in Festa”, manifestazione che si terrà a Belluno il 17 e 18 maggio 2008.
Oggi i maestri gelati zoldani e cadorini d’estate migrano prevalentemente in Germania a vendere il loro prodotto artigianale.
Punto d’incontro è diventata, nel corso degli anni, la Mostra Internazionale del Gelato di Longarone MIG : una vetrina sia per l’aggiornamento, che per la diffusione delle prelibatezze dei gelatieri bellunesi.
Un’occasione, per i buon gustai, per… leccarsi i baffi !!!