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L’anguria

Anguria o cocomero, è il “mangia e bevi” dell’estate. Dissetate naturale per eccellenza, soprattutto nei mesi estivi, è composto prevalentemente da  acqua (93%). E’ il frutto che ha la percentuale di acqua più alta; la pesca ad esempio, è costituita dal 90% di acqua, mentre la mela dall’85%, ma l’anguria contiene anche il potassio, sostanza importante per l’organismo che perde con la sudorazione, e la quantità di zuccheri è davvero molto limitata. L’anguria contiene inoltre, sia la vitamina A, sia la vitamina C. pochissime le calorie: ogni 100 grammi ne contiene infatti solamente 15.

La pianta dell’anguria è il citrullus lanatus vulgaris o cucomis citrullus , e appartiene alla famiglia delle cucurbitacce, propria come la zucchina, il cetriolo, la zucca e il melone. Originaria dell’Africa tropicale, arrivò in Europa solo nel 1200. Anche in Italia, vengono prodotte le angurie. Si stima che in un anno, nel nostro Paese, siano quasi 600mila tonnellate, pari a 100milioni di angurie. Le regioni produttrici sono la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Lazio, la Sicilia, la Campania. L’anguria matura, a seconda della qualità, a fine primavera, a fine agosto oppure nel mese di settembre. Un’anguria può arrivare a pesare anche 12-15 kg e il prezzo si aggira intorno ai 0,60 euro al chilogrammo.

La qualità più diffusa è la Crimson Sweet. Si presenta rotonda ( o allungata), di colore verde chiaro alternato a strisce verde-scure. La polpa è di colore rosso tenue, e il peso standard di un’anguria Crimson sweet è di circa 10 kg. Un’altra qualità di anguria è la Sugar Baby, inconfondibile, in quanto è piccola e tonda, e il suo peso non supera i 5 chilogrammi. Di colore verde scuro, la polpa è rossa e non contiene grandi quantità di semini.
L’anguria si serve solitamente a fette, ma si può anche tagliare a cubetti e creare, con un po’ di fantasia, degli spiedini con pezzi di altri frutti.

Frullato di anguria e pesca

Ingredienti:

1 pesca
1 fetta di anguria
1 fetta di melone
succo di mezzo limone
un cucchiaino di zucchero

Preparazione:

Private l’anguria e il melone dei semini e tagliatele  a pezzetti senza la buccia. Lavate e sbucciate la pesca, tagliatela a pezzetti. Mettete nel frullatore l’anguria e il melone e ricavatene il succo in una ciotola. Nel frullatore ora mettete la pesca, lo zucchero, il succo preparato di anguria e pesca, il succo di limone e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.

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  • Pomodori ripieni di riso

    Piatto leggero, semplice e gustoso. Da consumare bollente, appena uscito dal forno, o freddo, durante le calde giornate estive: in entrambi i casi conserva sapori e profumi della cucina mediterranea.

    Per prepararlo occorrono:

    2 grossi pomodori rossi  a testa

    1 cucchiaio raso di riso per ogni pomodoro

    basilico

    aglio (facoltativo)

    olio extravergine di oliva

    sale

    parmigiano

    una mozzarella per pomodoro

    cipolle

    patate

     

    I pomodori vanno svuotati delicatamente. Si estrae la polpa e si lascia intatto il cappello. La polpa va passata e frullata con basilico, 10g di olio, sale e aglio (facoltativo), fino ad ottenere una crema. Con questa, si condisce il riso crudo, poi si aggiunge la mozzarella tagliata a cubetti e il parmigiano. Ora si possono riempire i pomodori. Prima di chiuderli con il cappellino, bisogna irrorare la parte superiore con un po’ di salsa rimasta. Ora vanno adagiati i pomodori in una teglia e accompagnati con patate tagliate a fette e cipolle divise a metà ricoperte di formaggio e pangrattato. Si condisce tutto con sale e olio e si inforna a 220° per circa 10 minuti.

    Ecco come si presentano cotti:

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  • Anche Pablo Neruda celebra nella raccolta Odi Elementari il pomodoro, ortaggio rosso di origine americana e di adozione europea, e indiscusso della tavola in estate.

    Gli italiani, tra capresi, pastasciutte e pizze ne mangiano 31 chili a testa l’anno. Nel XVII secolo era anche considerato afrodisiaco e per questo veniva chiamato dai francesi pomme d’amour.

    Ma il pomodoro ha anche altre importanti caratteristiche. È, innanzitutto, un vegetale perfetto per chi vuole mantenersi in forma o smaltire qualche chilo in prevusione delle vacanze di agosto. Ha infatti pochissime calorie, circa 19 per 100 grammi, inoltre grazie al suo importante contenuto di acqua aiuta a sgonfiare ed è ideale per combattere la ritenzione idrica tipica dei mesi più caldi.

    Ma per essere di aiuto alla linea, va consumato in insalata o nella classica forma passata e non fritto.

    Ecco una ricetta gustosa e fresca per gustare questo prelibato ortaggio.

    Cous Cous con rucola, ciliegini e mozzarella

    Ingredienti :

    • 200 gr di cous cous

    • 20 pomodrini ciliegina

    • 1 mozzarella fior di latte

    • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva

    • sale e pepe

    Preparazione

    Tostate il cous cous in casseruola con un filo di olio extravergine, poi coprite con acqua calda e cuocete per 5 minuti. Spegnete e lasciate assorbire l’acqua, cosi da farlo gonfiare. Lavate i pomodori e dividetei in 4 spicchi. Lavate bene anche la rucola, eliminando prima la parte con i gambi, e asciugatela bene. Tagliate la mozzarella a dadini e la rucola a pezzetti. Fate poi raffredare il cous cous in una teglia da forno larga ungendola con un poco d’olio; mescolate spesso aiutandovi con una frustina. Amalgamate tutti gli ingredienti, condite con olio extravergine, sale, pepe e servite.

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  • Sotto il cielo di un’estate italiana

    Perché il calcio ha anche questo sapore. Sa di sere davanti alla tv. Di amici e parenti, o improbabili compagni di poltrona. Di occhi fissi a guardare la partita, di bocche rimaste aperte e panini sospesi a mezz’aria. Sa di pasti scivolosi che ungono le mani, pronti già prima del fischio d’inizio e consumati trepidando dietro al pallone. Mentre si mastica cibo e tifo, mentre la tensione taglia l’aria come fa il coltello che affonda nella pasta morbida di pizze e facacce, mentre si spera, si giosce, si soffre e ci si augura proprio di non ingoiare il boccone amaro della sconfitta. Il calcio sa di tradizione. Per questo non c’è modo migliore di accompagnarlo se non con i piatti simbolo della nostra cucina. Come una buona focaccia. Ecco allora due ricette per gustarsi la prossima partita:

    Impasto base per la focaccia

    Ingredienti

    600 g di farina 00

    100 g di farina di semola rimacinata

    200 g di patate

    1 lievito

    1 cucchiaino di zucchero

    50 g di olio extravergine di oliva

    430 g di acqua

    15 g di sale

    Procedimento

    Sciogliere il lievito in un po’ di acqua tiepida. Lessare le patate, spellarle, schiacchiarle e lasciarle raffreddare. Unire tutti gli ingredienti in una coppa e impastare con l’acqua tiepida fino ad ottenere una massa dalla consistenza soffice e appiccicosa. Far lievitare per circa mezz’ora. Oleare una teglia da forno, versare la pasta e stenderla rigorosamente con le dita, non usare il mattarello. Lasciar lievitare nuovamente per circa un’ora.

        

    La pasta può essere condita liberamente a seconda dei propri gusti, qui verranno presentate tre diverse combinazioni di ingredienti.

    Stendere la pasta in verticale e adagiarvi sopra un po’ di scamorza tagliata a fette e della mortadella.  

    Quindi arrotolare la focaccia su se stessa:

         

    Cuocere in forno statico alla massima temperatura.

     Si può condire la pasta anche con cipolla e pomodori,

    oppure con origano e pomodori ciliegini.

    Infornare anche in questo caso alla massima temperatura, in forno statico.

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  • Un menù a base di formaggio: una alternativa in tavola

    Nella preparazione di un menu a base di formaggio dovete porre attenzione ad alcune piccole regole durante la preparazione.Per quanto riguarda il primo piatto bisogna scegliere il tipo di fontina non troppo stagionato perchè la crema risulta più morbida, mentre le farfalle colorate si trovano nei supermercati in confezioni dove sono mescolate farfalle d i vari colori: bianche, verdi (agli spinaci), nere (al nero di seppia), rosse (al pomodoro). Se non si trovano le farfalle, si possono usare altri tipi di pasta corta (fusilli, conchiglie), sempre di colori diversi. Inoltre, per quanto riguarda il secondo piatto, la besciamella si può cucinare anche a microonde. Bisogna mettere gli ingredienti della besciamella al freddo in un recipiente a bordi alti; infornare nel microonde e cuocere 6 minuti alla massima potenza, mescolando ogni 2 minuti. A fine cottura, fare riposare 2 minuti.Infine un consiglio enologico per il dolce: accompagnare la torta con un vino bianco dolce e profumatocome il Torcolato di Breganze.

    formaggi
     
    FARFALLE CON CREMA DI FONTINA
    Ingredienti per 6:

    farfalle di tre colori 480 g 

    fontina 200 g 
    latte 1 bicchiere
    burro 2 cucchiai
    tuorli 2
    pepe bianco 1 spolverata
    semi di papavero 2 cucchiai 
    sale grosso 5 cucchiai
    Dividere la fontina a fettine sottilissime, tagliare le fettine a listarelle. Mettere le listarelle di fontina in un recipiente non metallico, coprirle con il latte. Lasciarle in ammollo 3 ore a temperatura ambiente. Portare a bollore un litro d’acqua nel tegame. Mettere il burro nella ciotola, appoggiare la ciotola sul tegame. Lasciare sciogliere il burro. Unire la fontina scolata e 1/2 bicchiere del latte dell’ammollo. Mescolare con il cucchiaio di legno finchè il formaggio si è completamente sciolto. Unire un tuorlo, sempre mescolando finchè è ben amalgamato. Aggiungere il secondo tuorlo continuando a mescolare con il cucchiaio di legno. Insaporire la crema con una spolverata di pepe. Spegnere il fuoco, aggiungere un bicchiere di acqua fredda nel tegame. Coprire la ciotola con un coperchio.Versare i semi di papavero in un padellino, possibilmente antiaderente. Scaldare i semi 1 minuto a fuoco medio mescolandoli con un cucchiaio di legno.
    Portare a bollore 5 litri di acqua in una pentola, salarla con il sale grosso.
    Cuocervi la pasta 10 minuti, scolarla lasciandola un po’ umida.
    Versare la pasta in un piatto da portata leggermente concavo, condirla con la crema di formaggio. Aggiungere, se occorre, 1-2 cucchiai dell’acqua di cottura. Spolverizzare i semi di papavero sulla pasta. Mescolare ancora con i due cucchiai per distribuirli in modo uniforme. Servire immediatamente.

    FRITTELLE DI BESCIAMELLA
    Ingredienti per 2:
    farina 4 cucchiai

    burro 4 cucchiai
    latte 3 bicchieri 
    grana grattugiato 3 cucchiai 
    emmental grattugiato 2 cucchiai 
    fontina 40 g 
    pangrattato 4 cucchiai
    uovo 1
    olio di arachidi 1 bicchiere
    noce moscata 1 grattata 
    sale fino 1 pizzico
    pepe 1 spolverata

    Portare il latte quasi a bollore. Sciogliere il burro 1 minuto in un tegamino a fuoco basso. Aggiungere la farina setacciata tutta in una volta e cuocere 2 minuti mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Unire 2 bicchieri di latte bollente al composto di burro e farina mescolando. Portare a bollore, versare poco alla volta il latte rimasto, mescolare. Salare, pepare, aggiungere la noce moscata e cuocere 10 minuti a fuoco basso mescolando continuamente, spegnere.Versare il grana e l’emmental nella besciamella, mescolare finchè sono sciolti. Fare raffreddare.
    Versare il pangrattato in un piatto piano, rompere l’uovo in un piatto fondo, sbatterlo 1 minuto con la forchetta. Raccogliere la besciamella a cucchiaiate e formare crocchette un po’ schiacciate. Tagliare la fontina a dadi di 1 cm, inserire al centro di ogni crocchetta un dado di fontina.
    Passare ogni crocchetta nell’uovo e nel pangrattato. Passarle ancora nell’uovo e infine nel pangrattato, premendo leggermente per far aderire bene l’impanatura.
    Scaldare l’olio di arachidi in una padella bassa e larga. Immergervi le crocchette e friggerle 3 minuti, poche alla volta, voltandole con una paletta a metà cottura.
    Scolare con mestolo forato su carta da cucina. Servire ben calde.

    TORTA DI RICOTTA E SAVOIARDI CON RETE DI SFOGLIA
    Ingredienti per 8:
    disco di pasta sfoglia per foderare la teglia 400 g 
     
    disco di pasta sfoglia a rete 100 g 
    roselline e foglie di sfoglia 
    ricotta 400 g
    savoiardi 100 g
    liquore alchermes 1/2 bicchiere
    tuorli 4
    zucchero semolato 40 g
    zucchero a velo 50 g
    latte 3 bicchieri
    fecola 1 cucchiaio
    sale fino 1 pizzico
    tuorli 2
    zucchero a velo 1 cucchiaio
    Versare i 4 tuorli nel tegamino, unirvi lo zucchero semolato. Montare 6 minuti con la frusta a mano oppure 3 con quella elettrica. Incorporarvi, sempre montando con la frusta, la fecola, poco alla volta. Unire il sale fino. Portare il latte quasi a bollore, unirlo ai tuorli un po’ alla volta mescolando con il cucchiaio di legno. Mettere il recipiente sulla fiamma molto bassa.
    Cuocere, sempre mescolando con il cucchiaio, fino all’ebollizione. Lasciare bollire 2 minuti senza smettere di mescolare. Versare la crema in una ciotola, lasciarla raffreddare mescolando ogni tanto. Passare la ricotta attraverso un setaccio, lasciandola cadere in una capace ciotola. Unirvi 50 g di zucchero a velo, poco alla volta e mescolando con il cucchiaio di legno.
    Lavorare lo zucchero e la ricotta 5 minuti fino a ottenere un composto soffice. Incorporarvi la crema raffreddata, lentamente e senza smettere di mescolare con il cucchiaio di legno. Versare metà ripieno di ricotta nella teglia foderata di pasta sfoglia. Livellare il ripieno con il dorso di un cucchiaio. Versare l’alchermes in un piatto fondo. Bagnarvi rapidamente i savoiardi. Sistemare i savoiardi sul ripieno in uno strato solo, accostati fra loro. Coprire i savoiardi con il ripieno rimasto e livellarlo con il dorso del cucchiaio. Sistemare sul ripieno il disco di sfoglia lavorato a rete.
    Schiacciare con due dita i bordi delle due sfoglie. Sbattere 2 tuorli 30 secondi con una forchetta. Spalmarli sulla rete e sul cordoncino con il pennello. Spalmare di tuorlo anche i fiori e le foglie di sfoglia. Sistemarli sulla rete di pasta che ricopre la torta facendoli ben aderire. Scaldare il forno a 180°. Cuocere la torta 50 minuti. Togliere la teglia dal forno, accendere il grill.
    Mescolare i tuorli sbattuti rimasti con un cucchiaio di zucchero a velo. Spalmare il miscuglio con il pennello sulle maglie della rete di pasta, sul cordoncino della torta e sulle decorazioni di fiori e foglie. Rimettere la teglia 2 minuti in forno, sotto il grill.
    Sfornare il dolce, lasciarlo completamente raffreddare. Sfilare il bordo della teglia. Sollevare la torta con una larga spatola, appoggiarla su un piatto da portata. Servire.
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  • Il cuore bollente dei fiori di zucca

    Questo è il periodo in cui sbocciano negli orti i fiori di zucca. Consumarli fritti è diventato ormai un classico della cucina italiana che conosce tuttavia numerose varianti.

     Prima di prepararli è necessario selezionare i fiori più gonfi dai petali distesi e il calice leggermente dischiuso. Il fiore va poi aperto con delicatezza per eliminarne gli stimmi presenti all’interno e con altrettanta cura va lavato sotto un getto leggero d’acqua e asciugato con la carta assorbente.

    Una ricetta gustosa li vede accompagnati con prosciutto e formaggio fuso dentro una crosta croccante di pangrattato.

    Ingredienti

    fiori di zucca

    prosciutto cotto

    formaggio Emmental

    uova

    farina

    pangrattato

    olio extravergine d’oliva

     

    Procedimento

    Dopo aver lavato e privato i fiori degli stimmi, aprirli delicatamente e riempirli di prosciutto e formaggio. E’ bene spingere il ripieno nella parte più bassa del fiore, in modo che il tutto non fuoriesca durante la frittura, e cercare di arrotolare la parte superiore dei petali, quasi a voler chiudere il tutto.

    Passare i fiori prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e nel pangrattato.

                      

    Friggerli in olio bollente finché non si formi una crosticina croccante.

    Da consumare subito, a rischio di scottarsi la lingua! Sono deliziosi.

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  • Amarene sciroppate

    Più piccola e aspra della ciliegia, l’amarena trova perfetta collocazione in pasticceria, grazie ai particolari accenti di gusto e colore che riesce ad infondere ai dolci che accompagna. Se sciroppata, la si può usare per guarire dessert, arricchire torte, trasformare dolci al cucchiaio, riempire pasticcini, preparare freschi cocktail.

    Per preparare le amarene sciroppate:

    Ingredienti

    amarene

    zucchero

     

    Preparazione

    Lavare e snocciolare le amarene. Pesarle e metterle in un contenitore, coprirle di zucchero che abbia lo stesso peso delle amarene denocciolate. Mescolarle due o tre volte al giorno, e tenerle nel contenitore finché lo zucchero non si sciolga completamente. Quindi versarle in barattoli di vetro e conservare in un luogo fresco e asciutto.

     

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  • Trota: tutto il benessere degli Omega 3

    Quante volte, andando dal pescivendolo, ti sei domandata: ma questo pesce sarà buono? In che acqua avrà vissuto fino ad ora? Bene, con la trota non si incorre in nessuno pericolo: questo pesce d’acqua dolce riesce a sopravvivere e a riprodursi solo in acque non inquinate. Inoltre, le trote in commercio, sono quasi sempre d’allevamento. Questo, tra le altre cose, è un bene, poichè è stato accertato che un pesce d’allevamento come la trota, finisce per essere più ricco di omega 3 rispetto al pesce selvatico. Prima di acquistare assicurati comunque che sia fresco: coda e pinne devono essere intatte, la carne soda, l’occhio vivo e l’odore non troppo forte.

    trota

    La trota è un alimento nutriente, proteico, saporito e soprattutto facile da digerire. 100 grammi di questo pesce forniscono all’organismo almeno il 15% dele proteine utili in tutto l’arco della giornata, hanno meno di 3 grammi di grassi e colesterolo molto basso. Questo pesce d’acqua dolce è dunque un’ottima alternativa alla carne e pò sostituire alimenti come le uova. La trota è anche un ottimo contenitore di sali minerali, quali il fosforo e il selenio, noto per le sue proprietà antiossidanti. Il potassio, inoltre, è presente in quantità piuttosto elevata, al contrario del sodio, favorendo quindi il giusto equilibrio sodio/potassio.  Per questo motivo si tratta di un alimento consigliabile anche a chi soffre di ipertensione.

    Ricetta: Trote alla ricotta

    Ingredienti per 4 persone: 4 trote del peso di circa 500 gr ciascuna, 1 bicchiere di vino bianco o rosso, 1 dl di salsa di pomodoro, 1 cucchiaino d’olio d’olia, sale e pepe. Per la farcitura: 300 gr di ricotta romana, 1 mazzetto di basilico, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 mazzetto di erba cipollina, 2 pomodori.

    Per la farcitura: scottiamo i pomodori in acqua bollente, togliamo semi e buccia, tagliamoli a dadini, e mettiamoli in un colino per 20 minuti, per eliminare l’acqua in eccesso. Poi poniamoli in una scodella con ricotta e basilico, prezzemolo ed erba cipollina. Mescoliamo tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo che lasceremo riposare mentre prepariamo il pesce.  Puliamo dunque le trote (privandole delle interiora), quindi laviamole, asciughiamole e ricaviamone 8 filetti. Su quattro poniamo la farcitura, per poi coprirli con gli altri filetti. Accendiamo il forno per riscaldarlo a 180°, e nel frattempo ungiamo una teglia, nella quale verseremo il vino e adageremo i filetti. Aggiustiamo di sale e pepe e ricopriamo la teglia con carta d’alluminio. Mettiamo in forno e facciamo cuocere per 10 minuti. Contemporaneamente, facciamo scaldare in un pentolino la salsa di pomodoro, che servirà per accompagnare i filetti serviti ben caldi.

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  • Bavarese al cioccolato

    Il cioccolato, irresistibile peccato di gola, viene consumato soprattutto nella stagione invernale, come piccolo piacere che possa scaldare le giornate più fredde. Il cioccolato è però un ingrediente versatile, perfetto per preparare anche golosi dessert da frigo. Affascinante, per le sue forme voluttuose e accattivanti, la bavarese è per esempio un dolce da provare e gustare. Senza pentimenti.

    Ingredienti

    Per la base biscottata

    80 g di albumi

    85 g di zucchero semolato

    55 g di tuorli d’uovo

    25 g di cacao amaro

    Per la bavarese

    7,5 dl di latte

    100 g di cioccolato bianco

    100 g di cioccolato gianduia

    100 g di cioccolato fondente

    12 tuorli d’uovo

    240 g di zucchero

    25 g di gelatina in fogli

    10 dl di panna

    Procedimento

    Preparare la base biscottata montando gli albumi con lo zucchero, e aggiungendo lentamente i restanti ingredienti. Versare in uno stampo a cerniera e infornare per 10 minuti a 180°. Lasciar raffreddare.

    Per la bavarese: ammorbidire la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti. Montare a neve 4 tuorli con 80 g di zucchero e versare a filo 2,5 dl di latte caldo, portato al limite dell’ebollizione. Cuocere la crema a bagnomaria per una decina di minuti. Unire il cioccolato bianco tritato fine, e ripetere separatamente la stessa procedura con il cioccolato gianduia e fondente per ottenere le tre diverse bavaresi. Mescolare fino a far sciogliere bene il cioccolato e aggiungere i fogli di gelatina  sgocciolati e strizzati continuando a mescolare. Versare la crema in una terrina e far raffreddare. Unire allora la panna montata, amalgamare bene e versare il primo strato di bavarese al cioccolato bianco sulla base biscottata. Far raffreddare in frigo e versare il secondo strato di bavarese al cioccolato gianduia. Lasciare raffreddare nuovamente e versare l’ultimo strato al cioccolato fondente. Trasferire lo stampo in frigorifero per circa 6 ore. Prima di servire, immergere lo stampo in acqua calda, rovesciarlo su un piatto da portata e sformare la bavarese. Guarnire con granella di nocciole e cioccolato fuso.

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  • Delizie al limone

    Dolce tipico della cucina sorrentina, la delizia al limone non disattende la promessa insita nel nome: un vero e proprio invito a lasciarsi sedurre dalla golosità di questo dessert  dal gusto rotondo, dove convivono piacevolmente le sensuali note agrumate dei limoni di Sorrento e la morbida dolcezza della crema.

    Ideate nel 1978 dal pasticcere Carmine Marzuillo, le delizie si caratterizzano per una base di pan di spagna, bagnata con uno sciroppo a base di limoncello, farcita e ricoperta con una crema al limone. Perfette per appagare la gola e gli occhi, sono una tentazione a cui è difficile resistere e si lasciano assaporare in qualsiasi momento della giornata, magari seduti su una terrazza di fronte mare, immersi nella natura per goderne appieno profumi e sapori.

    La preparazione richiede tempo e soprattutto cura nella scelta degli ingredienti, ma il risultato è di sicuro effetto.

    Ingredienti per 10 persone

    400 g di zucchero

    2 uova

    3 limoni

    90 g di burro

    160 g di farina

    80 g di fecola di patate

    ½ bustina di lievito per dolci

    50 g di limoncello

    ½ l di latte

    200 g di panna

    Preparazione

    Amalgamare bene 150 g di zucchero, 2 uova, la buccia e il succo di un limone, 90 g di burro morbido, 100g di farina, 50 g di fecola di patate e mezza bustina di lievito per dolci. Imburrare e infarinare degli stampini che abbiamo forma semisferica, riempirli per circa  ¾ del composto ottenuto in precedenza e infornarli per 15 minuti a 180°. 

    Una volta cotti, lasciarli raffreddare e preparare lo sciroppo. Far bollire 100 g di zucchero con 100 g di acqua e la buccia di un grosso limone. Lasciare in infusione la buccia e far raffreddare. Quindi togliere la buccia e aggiungere 50 g di limoncello.

    Preparare la crema pasticcera con ½ litro di latte, 2 tuorli d’uovo, 150 g di zucchero, 60 g di farina, 30 g di fecola di patate e la buccia di un limone. Far raffreddare per poi unire 200 g di panna montata.

    Tagliare alla base le cupolette di pan di spagna, svuotarle delicatamente con un cucchiaio e bagnarle con lo sciroppo al limoncello, riempirle di crema e allinearle su un vassoio, leggermente distanti l’una dall’altra.

    Unire alla crema avanzata 100 g di panna e, lentamente, lo sciroppo fino ad ottenere la consistenza di una salsa, né troppo densa, né troppo liquida, che possa avvolgere le delizie. Guarnire ogni dolce con un ciuffetto di panna e limone grattugiato.

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