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Chioggia, dove domina l’azzurro

Strano destino quello di Chioggia, capitale del mercato ittico del Nord Italia.
Nata come Venezia su una laguna, ma qualche secolo prima di Venezia, è stata subito schiacciata dal colosso veneziano da cui dista meno di un’ora di vaporetto. I veneziani nei secoli si sono arricchiti con i commerci verso l’oriente. I chiozzotti, invece, sono rimasti contadini e pescatori. Si sono dedicati alla coltivazione dei molluschi (qui si allevano le cozze più saporite migliori d’Italia, alla pari solo con quelle tarantine) e alla pesca in Adriatico. Ed è stato il pesce la salvezza della piccola cittadina che alla fine della seconda guerra mondiale rischiava di vivere soltanto come satellite di Venezia. E invece, pian piano, i pescatori si sono attrezzati, hanno pensato non solo al loro atavico mestiere, ma si sono organizzati per la commercializzazione del prodotto ittico, per la sua conservazione.

Da non perdere…
Arrivare a Chioggia e perdersi è un tutt’uno. Al turista che la vede e la visita per la prima volta, occorre un po’ di tempo per abituarsi all’intrico di terra e di mare. Se non si sa dove andare, sembra che ogni strada qui inizi e poi finisca contro un muro, un campo, un cancello che chiude una casa con l’orto. Per non perdersi, però, basta tenere sempre d’occhio la lunga via pedonale che inizia alla porta d’ingresso della città, Porta di Santa Maria, e corre sino al molo di Vigo, da dove partono i vaporetti che collegano Chioggia a Venezia.
Proprio nelle vicinanze della porta, ecco la Cattedrale, ricostruita in stile rinascimentale, quasi barocco, dopo un disastroso incendio scoppiato nella notte di Natale del 1623. Ma i monumenti più belli sono probabilmente le piccole chiesette di San Martino e di San Pieretto, vicinissime alla Cattedrale. Da non perdere, la parrocchiale di Sant’Andrea che fino a non moltissimi anni fa era accudita direttamente dai pescatori di Chioggia.
Uscendo dal centro cittadino e spingendosi verso l’antica frazione di Sottomarina, si trova una delle stazioni balneari più apprezzate del Mediterraneo. Dieci chilometri di spiaggia aperta dove fermarsi in qualunque piccolo ristorante per gustare gli infiniti piatti tipici della zona: le soase, le anguele, i passarini, i sievali e le masanete. E ancora i caparossoli in savonarola (seppioline alla pescatore con un sugo indimenticabile) o gli spaghetti alla canocia.

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  • Un giorno a…Stresa

    Una giornata a Stresa vi farà vivere tantissime emozioni per le sue innumerevoli bellezze, ad iniziare sicuramente dal Lungo Lago. Il Parco di Villa Pallavicino è un sogno di meraviglia naturale, tra alberi e giardini fioriti ordinati, il tutto su una superficie di circa 20 ettari. Ma la bellezza del Parco è rappresentata anche dalle circa 40 specie di animali tra cui canguri, zebre, fenicotteri. Non manca ovviamente un attrezzatissimo parco giochi per i più piccoli. Un’altra bellezza di Stresa è il Giardino Alpinia, la cui superficie è di circa 40 mila metri quadrati. Il Mottarone invece, conosciuto come “la montagna dei due laghi”, è un insieme di torrenti, boschi e verde da sogno.

    Chi visita Stresa, difficilmente se ne torna a casa senza aver prima visitato le Isole Borromee: Isola Bella, Isola dei Pescatori e Isola Madre. Il battello ci porterà nelle isole di Stresa. L’Isola Bella oltre ad avere una miriade di negozi etti e locali, possiede la dimora del Conte Vitaliano Borromeo. All’interno del Palazzo costruito in stile barocco, si possono ammirare quadri, arazzi e arredamento di valore. Da ammirare anche i giardini con fiori davvero belli e rari e gli ornamenti di terrazze e balconi.

    L’Isola dei Pescatori, denominata così per il lavoro svolto dalla maggior parte degli abitanti, è caratterizzata da una serie di vie strette, negozi di souvenir e locali. L’Isola Madre invece è la più grande rispetto alle altre due. Qui si possono ammirare piante particolari uniche (è famosa la fioritura delle azalee), fiori esotici e animali liberi come pappagalli e fagiani.

    Il Palazzo possiede numerose collezioni di bambole e porcellane che cattureranno la curiosità dei visitatori. Anche qui, presenti numerosi negozi di souvenir. Facciamo ritorno a Stresa,  lungo il centro storico, in Via Principessa Margherita, troviamo il Ristorante La Taverna del Pappagallo.

    A conduzione familiare, il locale offre un ottimo servizio con gustosi piatti di carne o pesce e pizze cotte rigorosamente in forno a legna. In alternativa, possiamo recarci in Corso Italia 50, alla Rosa dei Venti. Il ristorante offre un accurato servizio con grande varietà di piatti, tra cui i primi preparati con la pasta fatta in casa. Non mancano le specialità di pesce.

    Buon ritorno a casa!

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  • Un giorno a …Tropea

    Benvenuti a Tropea, bellissima località turistica sita in provincia di Vibo Valentia in Calabria. Situata a circa 60 metri sul livello del mare, Tropea è piena di piazzette e stradine, oltre naturalmente a possedere un mare davvero spettacolare. Iniziamo il tour da Piazza Ercole, risalente al ‘700. Proseguendo si arriva in Corso Vittorio Emanuele da dove si può ammirare una vista splendida sul mare e sulla piccola isola di Santa Maria. La Chiesa è situata in alto sullo scoglio, e per raggiungerla è necessario percorrere una lunga scalinata. Nei pressi della chiesa, c’è un piccolo museo, un bellissimo giardino e il terrazzo da dove si può certamente godere una vista incredibile sul mare.

    Risalente all’epoca alto medioevale è il Santuario di Santa Maria dell’isola, che ha subito variazioni nell’età gotica. Un’altra bellezza di Tropea è caratterizzata dalla Cattedrale, da dove si può ammirare la Statua con la Madonna col bambino. All’interno invece, nella seconda Cappella, un’opera, quasi sicuramente di origine spagnola, è il Crocifisso Nero. Si racconta addirittura che il capolavoro fu portato fino alla foce del Torrente Vaticano. Nell’abside, si può notare una bellissima cornice in argento con raffigurata l’immagine della Protettrice della città di Tropea, la Madonna di Romania.

    Un’altra chiesa antica di Tropea è la Chiesa di San Francesco risalente al 1295. Non mancano ovviamente i negozi di souvenir a Tropea e i numerosi locali dove fare una gustosa pausa pranzo. Abbiamo scelto per voi un ristorante-pizzeria situato in pieno centro, “Il giardino del normanno” dove si possono gustare piatti a base di pesce.

    E visto che è una bella giornata e siete anche equipaggiati, un po’ di tempo in spiaggia è davvero d’obbligo. Al ritorno a casa ci rimarrà il ricordo di aver visitato Tropea, con le tante fotografie scattate e il colore meraviglioso di un mare da sogno: un intenso turchese. Se non sapete ancora dove trascorrere le vacanze estive, Tropea potrebbe essere un’idea!

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  • Un giorno a…Viareggio

    Benvenuti a Viareggio per un meraviglioso tour. Tante le bellezze da visitare e ammirare. Ci sono dei posti ritenuti tappe obbligatorie per chi transita da Viareggio. Un bel po’ di strada a piedi partendo dalla Pineta di Ponente e percorrendo la pista ciclabile giungiamo alla Pineta di Levante. Un po’ di relax in mezzo al verde del Parco. Prendendo poi una delle vie interne, la Via delle Viareggine si arriva dopo oltre 5 chilometri a Torre del Lago, residenza del famoso musicista Giacomo Puccini, dove si possono visitare la tomba e la casa, quest’ultima divenuta oggi un museo con all’interno diversi cimeli dello storico personaggio.

    Un’altra tappa che dev’essere fatta è sicuramente la Cittadella del Carnevale, dove stazionano i famosi carri allegorici e visitiamo gli Hangar. Un esperto del settore ci illustrerà le tecniche e modalità di costruzione della cartapesta, e volendo potremo cimentarci in una prova di laboratorio. Prima di proseguire, è d’obbligo una pausa pranzo. Diverse le proposte, a seconda delle nostre possibilità. Il Ristorante Armanda, in Viale Europa, è uno dei locali tipici viareggini. Con soli 20 euro possiamo gustare ottime specialità a base di pesce. Possibilità di ordinare la pizza, cotta rigorosamente in forno a legna.

    Lungo la passeggiata invece, troviamo il Ristorante Tito al Molo, storico locale di Viareggio. Ottimi piatti e servizio impeccabile spendendo 45 euro (come nel caso precedente si tratta di un prezzo standard). E dopo un buon caffè possiamo proseguire il nostro tour facendo shopping. Partiamo dal Molo, dove si può acquistare il pesce appena arrivato e ancora vivo. Lungo il percorso, troviamo molti Palazzi costruiti seguendo decisamente lo stile liberty. Giunti in Piazza Mazzini, si può ammirare invece una splendida vista costituita dalla spiaggia a sabbia fine (e alla sera da tramonti unici!), ma non solo.

    Da sottolineare la presenza del Cinema Savoia risalente al 1925 e del famoso Emporio Duilio. Passeggiando possiamo fare shopping nei tantissimi negozi di souvenir o boutique di lusso. Proseguendo fino in Piazza Cavour , ancora “terra” di shopping, troviamo il mercato permanente che propone diversi articoli per ogni gusto e ogni tasca. Prima di tornare a casa, facciamo una piccola sosta al Bar Officina del Caffe in Via Fratti, angolo Via XX Settembre, per un buon caffè! E poi, facciamo ritorno a casa, stanchi ma contenti di aver visitato una splendida città come Viareggio!

    Un giorno ad… Assisi

    Assisi rappresenta il tipico esempio di evoluzione di un nucleo originario romano, in un glorioso Comune nel Medioevo italiano. È vero, la ricchezza attuale della città, in termini economici e di sviluppo turistico, si deve alla vocazione religiosa di alcuni suoi conterranei, come San Francesco e Santa Chiara. Ma la bellezza di Assisi va anche oltre: nello stile medioevale che ha saputo mantenere, nell’armonia tra i diversi momenti storici.

    Per visitare Assisi si consiglia l’acceso da Porta Nuova, nella parte più a valle. Salendo per via Borgo Aretino si giunge di fronte alla basilica di Santa Chiara. La chiesa risale alla seconda metà del XIII secolo, e presenta sulla facciata un grande rosone. All’interno è stato sepolto il corpo della santa.

     

    Salendo per delle ripide stradine si accede alla parte più alta di Assisi, in un quartiere che conserva intatte le origini medievali. Qui troviamo la basilica di San Rufino, esemplare capolavoro dell’arte romanica in Umbria. Notevole anche in questo caso il rosone al centro della facciata, oltre all’alto campanile che affianca il lato sinistro dell’edificio. L’interno conserva il fonte battesimale, nel quale furono battezzati sia San Francesco sia Santa Chiara, oltre al sottostante oratorio in cui San Rufino si ritirava a meditare.

    Ma è la celeberrima basilica di San Francesco che ogni anno richiama migliaia di visitatori. Vi si giunge attraversando via del Seminario e via San Francesco, passando davanti ad importanti edifici storici ed alla Pinacoteca Comunale. La fabbrica dedicata al santo fu avviata appena dopo la sua morte, avvenuta nel 1226. La basilica inferiore, più piccola, sulle sue volte mostra affreschi dedicati alle Allegorie delle virtù francescane. Nella sottostante cripta riposano le spoglie del santo.

    Nella parte superiore, più ampia e ad una sola navata, si possono ammirare alcuni capolavori mondiali dell’arte medievale; gli affreschi laterali, ad opera di Giotto, rappresentano il ciclo della vita del santo.

    Chi giunge ad Assisi avrà a disposizione numerosi agriturismi, sia per gustare le pietanze tipiche della cucina umbra, sia per pernottare. Lungo la strada che porta alla città francescana, poi, troverete alberghi per tutte le tasche.

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