il magazine di prodottitipici.com
21 Lug 2008
Eccoci arrivati all’ ultimo capitolo sulle Erbe aromatiche: i condimenti.
L’Aceto e l’Olio aromatizzati sono considerati prodotti di lusso e generalmente sono venduti a caro prezzo. E pensare che è così semplice crearli da sé !
Aceto - Mettete in un vaso a chiusura ermetica le erbe. Fatele macerare nell’aceto in un luogo caldo e soleggiato. Successivamente va filtrato per conservarlo in una bottiglia di vetro in luogo fresco e buio.
Olio - Pulite uno o due rametti degli aromi che preferite (solitamente si presta il Rosmarino) e lasciateli asciugare all’aria. Metteteli in una bottiglia colma d’olio extra-vergine e lasciate macerare per almeno una quindicina di giorni.
Sale - Frullate nel mixer un po’ di sale grosso, con l’aroma prescelto: meglio se questo è essiccato perché si può dosare più facilmente.
Burro - A temperatura ambiente ammorbidite il burro, poi amalgamatevi le erbe aromatiche lavate, asciugate e trite finemente. Quando il tutto sarà omogeneo, mettete il composto in una scodellina e fatelo rassodare in frigorifero. Servitelo sulla carne o pesci alla griglia ben caldi, sciogliendosi li insaporirà.

Questi sono gli articoli precedenti:
Erbe aromatiche - la marinatura
Erbe aromatiche: in pentola, usatele così
Erbe aromatiche: come creare il mini orto da balcone
Che dire, ora con questa mini guida, potete davvero usare un pò meglio le Erbe aromatiche in cucina !
23 Mag 2008
Il miscuglio di erbe spontanee chiamate “erbi” sono poco conosciuti e crescono da ottobre ad aprile su un ciglio di una strada, un prato, un campo coltivato, un oliveto.
Armati semplicemente di coltello e busta di plastica, chiunque dalla propria finestra scorga un campo coltivato, potrebbe scendere nel verde a fare gli erbi preoccupandosi di chiedere permesso al contadino per non fargli imbracciare il fucile…
Gli erbi si distinguono dagli altri ortaggi da foglia per il loro sapore caratteristico, dolciastro; cotti in acqua bollente, sono un ottimo contorno se conditi con olio aceto o limone.
Cucinare con gli erbi sarà sempre una sorpresa perché il sapore dei piatti varierà ogni volta secondo il tipo di erba utilizzata, del luogo di raccolta e del periodo dell’anno.
Molti turisti distratti calpestano gli erbi ignorando il delitto commesso al loro palato e precludendosi il piacere di osservare e scoprire i segreti della natura.
Gli erbi hanno rappresentato una pietra cardine dell’alimentazione contadina, ed oltre a essere una fonte di sali minerali e vitamine si impiegavano da soli e o in frittate o torte salate, nei tortelli o con polenta.
Le persone anziane sono le guide per raccogliere gli erbi che andranno mantenuti integri nel loro “ciuffetto” e scossi dalla terra.Già a sei anni mia nonna sapeva riconoscerli e ne faceva un fascio prima di andare a e venderli al mercato; ancora oggi assapora il gusto di andare a fare gli erbi.
Un moderno cittadino lucchese che per la prima volta si trova a dover riconoscere le piantine si chiederà in vernacolo”enno erbi boni?” perché riconoscere gli erbi è un’abilità che si acquista con il tempo. Il più buono si chiama erba gatta ma ne esistono di tante varietà: quattro cosci, cicerbite, lingue di gatto, gratinepoli, rape selvatiche, bieta selvatica, granfiabodde.
La cicerbita è una pianta erbacea molto comune che si riconosce per le rosette con foglie rigide con bordi frastagliati che a volte si presentano ispide. In alcuni terreni assume colore bruno-rossastro. Il suo sapore dolce attenua l’amaro di altre essenze.
Il lattughino e il radicchio selvatico hanno radici fittonanti e si trovano un po’ovunque dalla pianura alla media montagna, Il primo, con le sue foglie cuoriformi, lanceolate e dentate si può raccogliere in primavera e in luoghi assolati, prima dello sviluppo del fusticino. Il radicchio selvatico può raggiungere anche il metro di altezza e si presenta ruvido con foglie basali raggruppate in rosetta che seccano dopo l’inverno. E’ necessario utilizzarlo assieme ad altre essenze per attenuare il suo sapore amarognolo.
Maggiore sarà il numero delle varietà raccolte e migliore sarà la nostra pietanza.