il magazine della tipicità italiana
19 Giu 2008
Una giornata a Stresa vi farà vivere tantissime emozioni per le sue innumerevoli bellezze, ad iniziare sicuramente dal Lungo Lago. Il Parco di Villa Pallavicino è un sogno di meraviglia naturale, tra alberi e giardini fioriti ordinati, il tutto su una superficie di circa 20 ettari. Ma la bellezza del Parco è rappresentata anche dalle circa 40 specie di animali tra cui canguri, zebre, fenicotteri. Non manca ovviamente un attrezzatissimo parco giochi per i più piccoli. Un’altra bellezza di Stresa è il Giardino Alpinia, la cui superficie è di circa 40 mila metri quadrati. Il Mottarone invece, conosciuto come “la montagna dei due laghi”, è un insieme di torrenti, boschi e verde da sogno.

Chi visita Stresa, difficilmente se ne torna a casa senza aver prima visitato le Isole Borromee: Isola Bella, Isola dei Pescatori e Isola Madre. Il battello ci porterà nelle isole di Stresa. L’Isola Bella oltre ad avere una miriade di negozi etti e locali, possiede la dimora del Conte Vitaliano Borromeo. All’interno del Palazzo costruito in stile barocco, si possono ammirare quadri, arazzi e arredamento di valore. Da ammirare anche i giardini con fiori davvero belli e rari e gli ornamenti di terrazze e balconi.
L’Isola dei Pescatori, denominata così per il lavoro svolto dalla maggior parte degli abitanti, è caratterizzata da una serie di vie strette, negozi di souvenir e locali. L’Isola Madre invece è la più grande rispetto alle altre due. Qui si possono ammirare piante particolari uniche (è famosa la fioritura delle azalee), fiori esotici e animali liberi come pappagalli e fagiani.
Il Palazzo possiede numerose collezioni di bambole e porcellane che cattureranno la curiosità dei visitatori. Anche qui, presenti numerosi negozi di souvenir. Facciamo ritorno a Stresa, lungo il centro storico, in Via Principessa Margherita, troviamo il Ristorante La Taverna del Pappagallo.
A conduzione familiare, il locale offre un ottimo servizio con gustosi piatti di carne o pesce e pizze cotte rigorosamente in forno a legna. In alternativa, possiamo recarci in Corso Italia 50, alla Rosa dei Venti. Il ristorante offre un accurato servizio con grande varietà di piatti, tra cui i primi preparati con la pasta fatta in casa. Non mancano le specialità di pesce.
Buon ritorno a casa!
18 Giu 2008
La storia nel nome. “Basilicata” ha un’origine bizantina: deriva da “basilikòs”, l’ amministratore del governo di Costantinopoli. “Lucania” deriva da “lucus non lucendo” ed identifica una terra ricoperta di boschi tanto fitti da non lasciar arrivare la luce sul terreno.
La Costituente repubblicana decise di adottare il nome bizantino, scelta che l’insigne linguista Devoto definì “stordita”: perché anticamente questa terra era abitata da popolazioni sannitiche, con una cultura ben diversa e di molto precedente sia da quella romana che da quella bizantina.
In effetti in questa zona, ci sono preziose testimonianze della civiltà di Roma e della Magna Grecia (Metaponto, Grumentum) che meritano senza dubbio una visita.
Anche se il vero spirito della regione sta nei paesaggi, immortalati anche dallo scrittore Primo Levi in “Cristo si è fermato a Eboli” e che si ritrova nei “Sassi” di Matera: grotte scavate nel tufo del Sasso Barisano e del Sasso Cavasso, abbellite con una facciata talvolta ornata.
La Lucania è natura: basta pensare che il suo territorio è racchiuso in tre Parchi: il Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia e delle chiese rupestri del Materano, il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Naturale Regionale di Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane.
Da non perdere due manifestazioni enogastronomiche:
La “Sagra dell’Involtino”, a Gorgoglione (Matera) il 10/08/2008
La “Sagra del Pupo” in Piazza Umberto I°, ad Armento (Potenza) il 19/08/2008.
12 Giu 2008
Benvenuti a Tropea, bellissima località turistica sita in provincia di Vibo Valentia in Calabria. Situata a circa 60 metri sul livello del mare, Tropea è piena di piazzette e stradine, oltre naturalmente a possedere un mare davvero spettacolare. Iniziamo il tour da Piazza Ercole, risalente al ‘700. Proseguendo si arriva in Corso Vittorio Emanuele da dove si può ammirare una vista splendida sul mare e sulla piccola isola di Santa Maria. La Chiesa è situata in alto sullo scoglio, e per raggiungerla è necessario percorrere una lunga scalinata. Nei pressi della chiesa, c’è un piccolo museo, un bellissimo giardino e il terrazzo da dove si può certamente godere una vista incredibile sul mare.
Risalente all’epoca alto medioevale è il Santuario di Santa Maria dell’isola, che ha subito variazioni nell’età gotica. Un’altra bellezza di Tropea è caratterizzata dalla Cattedrale, da dove si può ammirare la Statua con la Madonna col bambino. All’interno invece, nella seconda Cappella, un’opera, quasi sicuramente di origine spagnola, è il Crocifisso Nero. Si racconta addirittura che il capolavoro fu portato fino alla foce del Torrente Vaticano. Nell’abside, si può notare una bellissima cornice in argento con raffigurata l’immagine della Protettrice della città di Tropea, la Madonna di Romania.

Un’altra chiesa antica di Tropea è la Chiesa di San Francesco risalente al 1295. Non mancano ovviamente i negozi di souvenir a Tropea e i numerosi locali dove fare una gustosa pausa pranzo. Abbiamo scelto per voi un ristorante-pizzeria situato in pieno centro, “Il giardino del normanno” dove si possono gustare piatti a base di pesce.
E visto che è una bella giornata e siete anche equipaggiati, un po’ di tempo in spiaggia è davvero d’obbligo. Al ritorno a casa ci rimarrà il ricordo di aver visitato Tropea, con le tante fotografie scattate e il colore meraviglioso di un mare da sogno: un intenso turchese. Se non sapete ancora dove trascorrere le vacanze estive, Tropea potrebbe essere un’idea!
5 Giu 2008
Benvenuti a Viareggio per un meraviglioso tour. Tante le bellezze da visitare e ammirare. Ci sono dei posti ritenuti tappe obbligatorie per chi transita da Viareggio. Un bel po’ di strada a piedi partendo dalla Pineta di Ponente e percorrendo la pista ciclabile giungiamo alla Pineta di Levante. Un po’ di relax in mezzo al verde del Parco. Prendendo poi una delle vie interne, la Via delle Viareggine si arriva dopo oltre 5 chilometri a Torre del Lago, residenza del famoso musicista Giacomo Puccini, dove si possono visitare la tomba e la casa, quest’ultima divenuta oggi un museo con all’interno diversi cimeli dello storico personaggio.
Un’altra tappa che dev’essere fatta è sicuramente la Cittadella del Carnevale, dove stazionano i famosi carri allegorici e visitiamo gli Hangar. Un esperto del settore ci illustrerà le tecniche e modalità di costruzione della cartapesta, e volendo potremo cimentarci in una prova di laboratorio. Prima di proseguire, è d’obbligo una pausa pranzo. Diverse le proposte, a seconda delle nostre possibilità. Il Ristorante Armanda, in Viale Europa, è uno dei locali tipici viareggini. Con soli 20 euro possiamo gustare ottime specialità a base di pesce. Possibilità di ordinare la pizza, cotta rigorosamente in forno a legna.
Lungo la passeggiata invece, troviamo il Ristorante Tito al Molo, storico locale di Viareggio. Ottimi piatti e servizio impeccabile spendendo 45 euro (come nel caso precedente si tratta di un prezzo standard). E dopo un buon caffè possiamo proseguire il nostro tour facendo shopping. Partiamo dal Molo, dove si può acquistare il pesce appena arrivato e ancora vivo. Lungo il percorso, troviamo molti Palazzi costruiti seguendo decisamente lo stile liberty. Giunti in Piazza Mazzini, si può ammirare invece una splendida vista costituita dalla spiaggia a sabbia fine (e alla sera da tramonti unici!), ma non solo.
Da sottolineare la presenza del Cinema Savoia risalente al 1925 e del famoso Emporio Duilio. Passeggiando possiamo fare shopping nei tantissimi negozi di souvenir o boutique di lusso. Proseguendo fino in Piazza Cavour , ancora “terra” di shopping, troviamo il mercato permanente che propone diversi articoli per ogni gusto e ogni tasca. Prima di tornare a casa, facciamo una piccola sosta al Bar Officina del Caffe in Via Fratti, angolo Via XX Settembre, per un buon caffè! E poi, facciamo ritorno a casa, stanchi ma contenti di aver visitato una splendida città come Viareggio!
30 Mag 2008
Una piccola città medievale collocata a cingere, quasi come una corona, la sommità di una collina le cui pendici, così come la pianura sottostante, sono nobilitate da chilometri di vigneti, in gran parte votati al rosso. Questa è Montefalco, chiamata anche la terrazza dell’Umbria, in ragione della sua posizione panoramica che consente allo sguardo di spaziare a tutto tondo sulle colline e sulla valle formata dai fiumi Topino, Clitunno e Tevere.
Varcando le mura dalla porta principale, Porta di S. Agostino, ci si trova di fronte ad una ripida strada in salita, Corso Mameli, che conduce alla piazza del Comune. La “scalata” permette di lambire alcuni degli edifici storici più importanti della città: l’ex chiesa di S. Francesco (che conserva affreschi di Benozzo Gozzoli e del Perugino), la chiesa di S.Agostino, quelle di S. Chiara e S. Bartolomeo, fino ad arrivare al palazzo del Municipio.
Visitando Montefalco, che si trova al centro della Strada del Sagrantino, non si può evitare la degustazione del pregiato passito, magari nel grande bar enoteca di piazza del Comune. Così come non si può prescindere dal degustare alcuni piatti forti della cucina umbra dall’Alchimista, che si trova poco distante. Passeggiando per i vicoli del centro troverete numerosi stimoli per lo shopping, che (probabilmente) ricadrà sugli appetitosi prodotti alimentari – insaccati e formaggi – sugli ottimi vini e sul pregiato olio di questo territorio.
L’unica domanda da farsi è quindi: quando andare a Montefalco? Ogni giorno di primavera è buono, magari con un occhio al meteo dato che con il bel tempo il panorama è decisamente migliore ed anche la sosta sulle panchine da cui si scorgono i colori e le forme di questo territorio risulta sicuramente più piacevole.
Un giorno migliore degli altri potrebbe essere il 25 maggio, quando, dopo 365 giorni di attesa, ritorna Cantine Aperte, l’evento più importante che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Nell’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino. Tra le più rinomate di Montefalco ci sono le cantine Antonelli, Tiburzi, Caprai, Tocchi, Scacciadiavoli, Fongoli, Rocca dei Fabbri e Perticaia.
20 Mag 2008
Benvenuti a Pisa! Capoluogo di provincia della Regione Toscana e importante centro commerciale e industriale. Iniziamo il nostro tour visitando il Ponte Vecchio, oggi chiamato Ponte di Mezzo, il ponte più antico di Pisa. Passando da Piazza Garibaldi, arriviamo in una delle vie principali, il Borgo Stretto. Proseguiamo fino ad arrivare alla famosissima Piazza dei Miracoli o Piazza Duomo. La piazza è molto grande e ospita bellezze uniche come il Duomo, monumento artistico risalente al 1004, periodo in cui si diede inizio ai lavori, completati poi nel secolo successivo; il Campanile, ovvero la conosciutissima Torre pendente o Torre di Pisa. Chi lo desidera, può arrivare fino al cima alla torre e ammirare il paesaggio dall’alto. La torre di Pisa, alta 54 metri è costituita da diverse arcate e conta 294 gradini, facenti parte di una scala a chiocciola. I primi lavori risalgono al 1173, mentre bisognerà attendere due secoli per vedere completata la torre pendente; il Battistero risale al 1152 e al suo interno si può ammirare la Fonte Battesimale di Guido Da Como; il Camposanto del 1277, si può vedere il Salone degli affreschi. I disegni preparatori degli affreschi del Camposanto sono racchiusi all’interno del Museo delle Sinopie. Un’altra struttura da visitare è sicuramente il Museo dell’opera del Duomo. All’interno possiamo ammirare opere dei monumenti del Campo dei Miracoli, come il Cristo deposto, il Crocifisso, la Madonna col bambino, statue della facciata del Duomo.
Un altro Museo importante di Pisa è il Museo Nazionale di San Matteo, sede del 1949 del convento delle Benedettine di S. Matteo. Molte le opere che possiamo ammirare all’interno del Museo: la reliquia di S. Lussorio di Donatello, la Madonna del latte, il busto del Verrocchio, il Redentore al beato Angelico. Dopo aver visitato tutte queste bellezze uniche all’interno delle sale del Museo: dalla sala della pittura a quella della scultura, risalenti nel periodo che va dal 12° al 15° secolo, ci meritiamo una pausa in uno dei ristoranti situati al centro di Pisa. In Viale Vespucci 104, infatti troviamo il Ristorante “Lo Schiaccianoci” . Possiamo degustare ottime specialità di pesce abbinate ad una vasta enoteca con vini non soltanto locali. E dopo il caffè e l’ammazza-caffè, godiamoci il pomeriggio tornando in Piazza dei Miracoli per acquistare souvenirs nei tantissimi banchetti e negozi della zona. Ed ora facciamo una piccola escursione nei dintorni di Pisa. Visitiamo il Parco Naturale Migliarino, situato a San Rossore. Su una superficie di circa 24mila ettari, possiamo ammirare spiagge, pinete e boschi di latifoglie. Per gustare i prodotti di Pisa DOC e DOCG ci dirigiamo alle Colline Pisane. Concludiamo la nostra gita con una cena. Torniamo a Pisa, in Via san Frediano, dov’è situata l’Osteria dei Cavalieri. Piatti tipici della tradizione culinaria pisana, i migliori vini e tanta cortesia in un ambiente piacevole sono gli ingredienti per trascorrere una bella serata. Ritorniamo a casa sicuramente stanchi ma con tante emozioni per aver trascorso una giornata ricca all’insaputa del divertimento e della cultura.